Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sulla coltivazione delle piante acquatiche del genere Aegagropila/Cladophora, grazie ai messaggi pi√Ļ interessanti tratti da it.hobby.acquari

Aegagropila linnaei (era Cladophora aegagropila) - Foto © Piotr719 (Wikimedia)

it.hobby.acquari

Ed ecco qui di seguito i post pi√Ļ interessanti che riguardano la pianta Aegagropila (ex Cladophora) ripescati da it.hobby.acquari ringrazio tutti i partecipanti e le persone che citer√≤ nei messaggi riportati, per il contributo che danno alla crescita dell'acquariofilia.

Lorenzo Bardotti(19 nov 2005)

Cladophora aegagropila - Riproduzione

Qualcuno ha mai provato a riprodurre questa "pianta" :-)? 
Per capirsi parlo di questa: http://www.antilo.com/acuario2/plantas_de_acuario/cladophora_aegagrophila/

Ora ne ho due su tre che sono piuttosto grandi e iniziavo a domandarmi se sia possibile portarla ad una divisione (se si fa così...).

Corrado

> Qualcuno ha mai provato a riprodurre questa "pianta" :-)? 
si

> Ora ne ho due su tre che sono piuttosto grandi e iniziavo a domandarmi se sia possibile portarla ad una divisione (se si fa così...). 
non si divide spontaneamente, perchè è un'alga, quindi tende a crescere e basta, però la puoi frammentare tu, e far crescere in corrente d'acqua pulita

Lorenzo Bardotti

> si 
ottimo

> non si divide spontaneamente, perchè è un'alga, quindi tende a crescere e basta, però la puoi frammentare tu, e far crescere in corrente d'acqua pulita 
con quale metodologia? Ho letto su siti francesi e americani che utilizzano o le forbici o del filo: sinceramente le forbici non mi piacciono molto mentre portarla alla divisione con un filo che stringe sempre pi√Ļ mi ispira maggiormente. Tu come hai fatto?

Corrado

> con quale metodologia? 
senza forbici o fili........

> Ho letto su siti francesi e americani che utilizzano o le forbici o del filo: 
ROTFL, ma davvero scrivono cose del genere? ROTFL, mi aspettavo qualcosa di pi√Ļ dagli americani, un metodo del genere mi pare come mettersi a mangiare una torta con il camice da chirurgo, le pinze da chirurgo ed il bisturi....... si pu√≤ fare ma io preferisco usare le mani.... metodologia primitiva..... :-))

> sinceramente le forbici non mi piacciono molto mentre portarla alla divisione con un filo che stringe sempre pi√Ļ mi ispira maggiormente.¬†
non c'è bisogno di portarla a divisione, la devi tratare come un tallo (riccia, monosolenium, pellia) o un muschio (vesicularia) che forse qualcuno taglierà con le forbici ma rischia di ritrovarsi un bel po di coriandoli.....

> Tu come hai fatto? 
ne sfili un pezzo come fosse un batuffolo di cotone, non √® un'organismo unico che perde la sua capacit√† di vivere se non ha pi√Ļ la forma di una palla, basterebbe un filamento per riformare una palla, ci mette un bel po, per√≤ ci si riesce

ovviamente per farla diventare una palla gli deve arrivare la luce (anche debole) da tutte le direzioni, si consiglia per questo di rigirarla periodicamente, la parte che non prende luce tende a morire, ecco perchè le fitte palle di cladophora all'interno sono vuote

per chiarire: 
diventano sferiche non solo perchè rotolano, ma perchè durante l'eventuale crescita sul fondo si distaccano da questo per causa della loro modalità di crescita....... 
(è un discorso lungo lo spiego solo su richiesta)

Lorenzo Bardotti

> senza forbici o fili........ 
l'imposizione delle mani? ;-)

> bisturi....... si può fare ma io preferisco usare le mani.... metodologia primitiva..... :-)) 
ok

>> sinceramente le forbici non mi piacciono molto mentre portarla alla divisione con un filo che stringe sempre pi√Ļ mi ispira maggiormente.¬†
infatti non dispiaceva neanche a me

> non c'è bisogno di portarla a divisione, la devi tratare come un tallo (riccia, monosolenium, pellia) o un muschio (vesicularia) che forse qualcuno taglierà con le forbici ma rischia di ritrovarsi un bel po di coriandoli..... 
avevo paura che facendo così creassi un buco da una parte e poi si distendesse, dentro mi sembra vuota (come dici dopo...)

> ne sfili un pezzo come fosse un batuffolo di cotone, non √® un'organismo unico che perde la sua capacit√† di vivere se non ha pi√Ļ la forma di una; palla, basterebbe un filamento per riformare una palla, ci mette un bel po, per√≤ ci si riesce¬†
ok, allora mi ero fatto pi√Ļ problemi del necessario, prossimamente proceder√≤

> ovviamente per farla diventare una palla gli deve arrivare la luce (anche debole) da tutte le direzioni, si consiglia per questo di rigirarla periodicamente, la parte che non prende luce tende a morire, ecco perchè le fitte palle di cladophora all'interno sono vuote 
giusto

> per chiarire: diventano sferiche non solo perchè rotolano, ma perchè durante l'eventuale crescita sul fondo si distaccano da questo per causa della loro modalità di crescita....... (è un discorso lungo lo spiego solo su richiesta) 
io pure richiedo!!! :-)

Corrado

a differenza di molte altre alghe, la C. a. tende a ramificare parecchio i suoi filamenti (similmente alle alghe a pennello), ed essendo capace di valorizzare anche frequenze di luce molto diverse può crescere in ambienti con pochissima luce (questo non vuol dire che la luce non gli giovi), generalmente proprio per questa sua caratteristica; la sua crescita non è verticale, ma tendente all'orizzontale: quindi non cercherà di intercettare la maggiore intensità luminosa, quando questa è sufficiente; la sufficienza per l'alga è un valore relativo ai suoi bisogni..... ovviamente.....

preciso il concetto di crescita: se la luce √® troppo bassa la crescita sar√† ad alberello rado (non a palla), mentre quando √® sufficiente tender√† a crescere prima in verticale e poi curver√† il tallo in modo da intercettare pi√Ļ luce possibile lungo tutto il suo filamento

è un'alga quindi si propagherà per divisione cellulare o frammentazione dei filamenti, quindi il segmento si ancorerà ad un fondo organico o a detriti minerali e crescerà formando un piatto rovescio, che potrebbe inglobare l'eventuale detrito organico o minerale, il piccolo piatto rovescio tenderà a gonfiarsi, nella crescita

se ancorato a superficie immobile, tipo un tronco pesante o una roccia (per esempio), i filamenti all'inizio tenderanno ad accestire in modo orizzontale, poi quelli in cima all'ipotetico cappello che si va formando copriranno quelli pi√Ļ vecchi (talli iniziali) che deperiranno, iniziando a formare un leggero incavo dove si potranno osservare i filamenti vecchi di colore bianco (perch√® morti), contemporaneamente l'anello esterno tender√† a formare dei bordi spessi e fitti e a perdere l'ancoraggio attuato dai talli pi√Ļ vecchi, avr√† cos√¨ la forma di una isalatiera, la crescita per√≤ √® pi√Ļ simile ad un palloncino che si gonfia e si allarga pi√Ļ in larghezza che in altezza, nel caso si ancori a substrato organico avr√† la forma di una semisfera schiacciata o una scodella, che rotolando grazie a correnti stagionali lacustri assume la forma sferica, perch√® i lembi si uniscono come un foglio arrotolato o perch√® nel detrito √® pi√Ļ facile la formazione diretta di una sfera mancando un vincolo di ancoraggio: al contrario di quanto si potrebbe pensare, quando queste mezze sfere si adagiano sul fondo, lo fanno dalla parte convessa e non dall'eventuale parte cava (concava), questa caratteristica aiuta alla formazione di una sfera

- quando si formano le mezzesfere, la corrente d'acqua come in un paracadute le rigira 
- oppure è molto facile che si formino gas nell'incavo e si rigirino da sole 
- nel caso si siano originate direttamente delle sfere è facile che i gas interni che si vengono a creare le facciano galleggiare aumentandone la diffusione naturale in fiumi, laghi ECc ECc..... 
- i filamenti (talli) giovani crescono pi√Ļ rapidamente di quelli pi√Ļ vecchi, che svolgeranno la funzione di riserva -in pratica hanno un ciclo stagionale quindi la crescita non √® costante, lo conferma anche il fatto che reggono da 0 a 30 ¬įC (esperienza personale) qua e la per√≤ si trova scritto di non allevarle a temperature superiori a 25¬į, difatti la loro temperatura ottimale va dai 12 ai 26¬į imho

sul libro della Kasselmann c'√® scritto che cresce annualmente di 5 -10mm, per esperienza personale pu√≤ crescere anche molto di pi√Ļ

nel caso..... Francesco ti mando qualche foto curiosa da ospitare sul tuo sito se vuoi....

LordTHeuZ (17 feb 2002)

> > praticamente... hai presente una pallina da tennis? ecco... solo ricoperta di muschio come quello che trovi in monagna sulle rocce e sulle piante... strana ma simpatica...  
> Cladophora?  
Parentesi; la Kasselmann la dà come un'alga a crescita esageratamente lenta; tuttavia ho visto personalmente in una vasca di un negoziante di Milano la cladaphora spargersi su tronchi e ghiaie in maniera infestante. 
Effettivamente molte piante acquatiche differiscono tra di loro a seconda della serra che le coltiva, quindi la cosa non sarebbe nuova; questa é anche la risposta del negoziante, che mi ha fatto notare come la Cladophora che gli arrivi dalla Germania sia pressoché infestante ( o cmque a crescita abbastanza rapida), mentre quella che gi arriva da Denn...le non si sviluppa se non 4 mm all'anno... 
Ma é possibile una diversità così spiccata? O magari quella a crescita rapida non é la Aegagrophila, bensì un'altra specie (ma non mi risulta ce ne siano altre che vivano in acquario)? Boh... :-) 
Se qualcuno sa qualcosa al riguardo... dica! :-)

Walter Peris

> Parentesi; la Kasselmann la dà come un'alga a crescita esageratamente lenta; 
Vero.

> tuttavia ho visto personalmente in una vasca di un negoziante di Milano la cladaphora spargersi su tronchi e ghiaie in maniera infestante. 
??????? 
Dove?

> Effettivamente molte piante acquatiche differiscono tra di loro a seconda della serra che le coltiva, quindi la cosa non sarebbe nuova;  
Confermo.

> questa é anche la risposta del negoziante, che mi ha fatto notare come la Cladophora che gli arrivi dalla Germania sia pressoché infestante ( o cmque a crescita abbastanza rapida), mentre quella che gi arriva da Denn...le non si sviluppa se non 4 mm all'anno...  
Già.... 
:-((((

> Ma é possibile una diversità così spiccata? O magari quella a crescita rapida non é la Aegagrophila, bensì un'altra specie (ma non mi risulta ce ne siano altre che vivano in acquario)? Boh... :-) 
> Se qualcuno sa qualcosa al riguardo... dica! :-)  
Per me, con queste moderne tecniche di riproduzione si ottengono varietà differenti a partire dalla stessa specie. 
Io trovo differenze ENORMI tra le stesse (sulla carta) piante Tropica e Anubias.

MK!

> > tuttavia ho visto personalmente in una vasca di un negoziante di Milano la cladaphora spargersi su tronchi e ghiaie in maniera infestante.  
Straaaanoooo. Moooolto strano. 
La Cl. Dovrebbe (Stante la letteratura) Non ancorarsi ai supporti ma formare "Palle" del tutto indipendenti. 
Non è che quella che vende il negoziante di Mi sarà una pianta Simile? 
(E comunque ne voglio un po' per la mia prossima vasca! :-] )

> Per me, con queste moderne tecniche di riproduzione si ottengono varietà differenti a partire dalla stessa specie.  
Manipolazioni genetiche escluse? 
(Sono d'accordo che il solo mercato acquariofilo NON giustificherebbe l'investimento, ma.. dato che di piante se ne producono quantità Abnormi e che sono Comunque lì, disponibili per incroci e tentativi... No?)

Walter Peris

> La Cl. Dovrebbe (Stante la letteratura) Non ancorarsi ai supporti ma formare "Palle" del tutto indipendenti. 
> Non è che quella che vende il negoziante di Mi sarà una pianta Simile?  
No, no.... 
All'interno è cava e molti la aprono e la stendono come una coperta.

> (E comunque ne voglio un po' per la mia prossima vasca! :-] )  
:-)))

> Manipolazioni genetiche escluse? 
Non credo che si sia ancora arrivati a tanto nel campo delle piante d'acquario. 
:-)))

> (Sono d'accordo che il solo mercato acquariofilo NON giustificherebbe l'investimento, ma.. dato che di piante se ne producono quantità Abnormi e che sono Comunque lì, disponibili per incroci e tentativi... No?)  
Può essere. 
Tieni presente che le alghe non sono una croce solo per noi acquariofili, ma soprattutto per chi lavora nel campo dell'acquacoltura; per cui, sviluppare piante che competano con le alghe è d'un interesse mica da ridere.

Stefano Della Puppa (28 ago 2000)

Cladophora aegagrophila o palla di alghe

Ho 3 di questa pallotte nei miei acquari e ultimamente mi pare stiano deperendo. Forse la temperatura troppo alta o forse prendono troppa luce, non so pero` la parte sotto dove si appoggia non e` piu` di un bel verde ma marroncino oliva. 
Qualche dritta?

Dano

> Ho 3 di questa pallotte nei miei acquari e ultimamente mi pare stiano deperendo. Forse la temperatura troppo alta o forse prendono troppa luce 
Tirale fuori e sciacquale abbondantemente con acqua della vasca, magari di un cambio. Ti si afflosceranno un pochino, ma rimesse in acqua si riprenderanno affondando di nuovo.

> non so pero` la parte sotto dove si appoggia non e` piu` di un bel verde ma marroncino oliva. 
Capovolgile! ;))

Gianmarco Vanni

> Tirale fuori e sciacquale abbondantemente con acqua della vasca, magari di un cambio. Ti si afflosceranno un pochino, ma rimesse in acqua si riprenderanno affondando di nuovo. 
> > non so pero` la parte sotto dove si appoggia non e` piu` di un bel verde ma marroncino oliva.  
> Capovolgile! ;))  
i consigli di Dano sono  perfetti... IL libro dice che vanno girate molto spesso, le puoi pure strizzare per pulirle... vorrebbero acqua freddina....

Dano

> Ho 3 di questa pallotte nei miei acquari 
Toglimi una curiosità Stefano: hai pesci fitofagi in vasca 
'co ste pallotte? Le brucano? Oppure le ignorano come fossero 
delle normali piante?

Stefano Della Puppa

> > Tirale fuori e sciacquale abbondantemente con acqua della vasca, magari di un cambio. Ti si afflosceranno un pochino, ma rimesse in acqua si riprenderanno affondando di nuovo.  
Si l'ho notato quando le ho messe per la prima volta. :-))

> > Capovolgile! ;))  
E come mai io non ci ho pensato prima?!?! :-)))

> i consigli di Dano sono  perfetti... IL libro dice che vanno girate molto spesso, le puoi pure strizzare per pulirle...vorrebbero acqua freddina....  
Lo so che preferirebbero acqua attorno ai 24 gradi o anche meno, pero` non si puo`. :-)))) 
Tra l'altro credo sia colpa di queste due pallotte l'invasione di lumachine (che si moltiplicano peggio dei guppy) che ho nell'acquario grande. :-(( 
Le ultime piante che ho inserito sono state queste e sono state prese nel negozio da 2 vasche diverse, infatti l'acquarietto non ha lumachine.

Stefano Della Puppa

> hai pesci fitofagi in vasca 'co ste pallotte? Le brucano? Oppure le ignorano come fossero delle normali piante?  
Uhm, in vasca ho un siamensis e diversi platy (oltre ad altri pesci) che ogni tanto vanno a brucare sulle piante in generale, pero` non li ho mai visti sulle pallotte. 
Ogni tanto ho visto qualche piccolo platy (1 cm) che smangiucchiava li attorno, ma credo che stesse mangiando quei famosi microrganismi che ci sono attorno alle piante piu` che le piante stesse.

Rusty (4 lug 2000)

palle d'alghe

chi le conosce? ne ho acquistata una un paio di giorni f√† (incredibile ho comprato alghe dopo averle combattute) la "pallotta" √® diun bel verde intenso, diametro 5cm , grossa consumatrice di nitrati , almeno secondo chi la vende , qualche info in pi√Ļ √® gradita.

Walter Peris

Dove l'hai trovata? 
Ne parla la Kasselmann su un numero di Aquarium Oggi dello scorso anno, se non ricordo male.

Dell@

Anch'io l'ho comprata, a Cesenatico 
Devo dire che per il momento sta mantenendo la forma rotondeggiante ed i miei pesciolini amno punzecchierla in cerca di detriti, credo! 
Pure io avevo letto l'articolo su Aquarium oggi...ne parlava bene..Ciao 
P.S.se volete lo cerco e ve lo posto!

Michele Ralli

Copio spudoratamente da Kristel Kasselmann "Piante d'acquario" Ediz. Primaris, 1999 502 pag; 532 foto a colori; 9 disegni; 6 tabelle (UN libro? noooo... IL libro)

Begin copyright ----- 
Pag. 448 
Cladophora aegagrophila 
Fam. Cladophoracee. 
Sinonimi: Conferva aegagrophila (linné, 1753); Cl. sauteri ed altri 
Etimologia: Cladophora ("Kladòs" = ramo e "phora" = il portare); Aegagrophila ("aigagros" = Capra e "pilos" = Capello) Si riferisce alle palle di pelo rinvenute all'interno dello stomaco delle capre (Anche nei gatti. ndt) dopo che si sono pulite il pelo 
Diffusione: Europa centrale e orientale, Asia orientale 
Descrizione: Alga Verde. Il tallo è costituito da una fitta fila di cellule, molto ramificata, lunga fino a 3 cm. Un numero elevato di talli compatti costituisce, a casusa della ramificazione radiale, delle palle tondeggianti verde scuro (a volte anche cuscini o tappeti) che raggiungono un diametro fino a 21 cm. 
Requisiti per la coltivazione: temp Massima dell'acqua 24¬įC (meglio se meno) (Io l'ho veduta anche a temperature molto pi√Ļ alte e non sembrava dare particolari segni di sofferenza, anche se, essendo di metabolismo lento, potrebbero insorgere in tempi successivi magari a distanza. ndt) illuminazione scarsa o media (Specie sciafila) scarso movimento dell'acqua, che pu√≤ essere tenera o dura con un pH superiore a 7. Se coperto da particelle di sporco, l'ammasso pu√≤ essere sciacquato. Dopo la reintroduzione in acquario, si gonfia di nuovo di acqua per poi ridiscendere dopo alcune ore sul fondo.¬†
Necessita di una certa quantità di sostanze nutritive di origine organica, sopra fondali melmosi raggiunge anche la grandezza della testa di un uomo (!) Nei biotopi naturali si sono osservate forti assimilazioni già sotto luce 
debole ed una notevole spinta verso il galleggiamento. 
Tollera una salinit√† fino a 5 - 6‚Äį.¬†
Gli agglomerati +grandi possono diventare cavi per mancanza di luce all'interno. 
Il tasso di crescita è molto ridotto: annualmente 5 -10 mm. 
Palle grandi 20 - 21 cm avranno perciò circa 14 - 16 Anni!!

End Copyright ----

Tommaso (11 feb 2000)

Avete delle info su pianta strana?? 
ieri da un "pescivendolo" ho visto una pianta stranissima. 
Era una palla, delle dimensioni di una palla da tennis, verde scuro che sembrava fatta di velluto. 
non aveva ne' radici ne' altre protuberanze e se ne stava a mezza vasca tutta ricoperta di bollicine. 
Il negoziante mi ha detto il nome, ma ovviamente non me lo ricordo, pero' so che c'e' un articolo su Aquarium (oggi? o moderno?) che la descrive. 
qualcuno ne sa qualcosa?

Walter Peris

> che c'e' un articolo su Aquarium (oggi? o moderno?) che la descrive.  
Aquarium Oggi. 
E' un'alga, ma anche io ho scordato il nome.

Tommaso

> E' un'alga.. 
E' UN'ALGA!!!!!!!!!!!!!!! 
Si fanno i salti mortali per eliminarle dalla Vasca, e i negozianti te le VENDONO!!!! 
Vorrei conoscere un pazzo che se la compra. 
la butto sullo scherzo perche' uno di quei pazzi sono proprio io.:-) 
Ma sara' un'alga infestante, o un'alga "benevola" ?

> ma anche io ho scordato il nome. 
Perdiamo colpi , eh ? :-)))

Walter Peris

> Si fanno i salti mortali per eliminarle dalla Vasca, e i negozianti te le VENDONO!!!!  
Ma non nel senso comune del termine :-))) 
Non è infestante.

> Vorrei conoscere un pazzo che se la compra. 
Se la trovassi, io :-)))

> la butto sullo scherzo perche' uno di quei pazzi sono proprio io.:-)  
L'hai comperata? 
Bene. :-))) 
Poi dimmi come ti trovi.

> Ma sara' un'alga infestante, o un'alga "benevola"? 
Vai tranquillo. 
Ma guarda che le alghe non sono mica dannose. 
Fotosintetizzano come le piante. 
L'unico inconveniente che hanno è che a noi acquariofili non piacciono e, se esagerano, soffocano le piante. Ma per il resto, fanno bene tanto quanto le piante.

> Perdiamo colpi , eh ? :-))) 
Aterosclerosi galoppante :-DDDDDD

Fulvio

> E' un'alga, ma anche io ho scordato il nome. 
"cladophora aegagropila" 
non lo ricordavo ma lo letto e lo riporto

Tommaso

> Se la trovassi, io :-)))  
Caspita, non mi dire che ho trovato qualcosa che a Milano non si trova? 
Qui a Torino non si trovano (almeno non a prezzo modico) le cosa piu' normali (tipo i reattori elettronici) e si trovano queste rarita'!! 
sono stupefatto. 
tra l'altro l'ho trovata in un negozio della provincia, (a Rivoli) dove abito, che di solito non e' neppure fornitissimo. 
ne aveva 3 ma due le aveva gia' vendute. erano di 5 cm di diametro e costavano 7000 lire l'una. 
(tutti questi dati,ovviamente, sono solo di rif. per chi la cercasse in giro). 
ho comprato la rivista in cui si parlava della suddetta cladophora, e pare che 5 cm dovrebbero corrispondere a 5 anni di crescita, e che puo' essere usata come photometro, perche' se c'e' illuminazione sufficiente galleggia. 
la butto li': se non la trovi e proprio vorresti provarne una, ho letto nella rivista che si possono dividere o togliere le escrescenze piu' grosse per riprodurle. 
Quindi, in pegno per i tuoi interventi ogni volta che ho chiesto aiuto, se sei interessato posso sacrificarne un pezzo, oppure cercarne un'altra e spedirtela. 
Il problema diventa solo logistico.

Per approfondire:

Aegagropila linnaei - Foto © Tropica.com

Hai visto un acquario da esposizione ben piantumato e desideri riprodurlo? Compri piante che muoiono in poche settimane e non sai perché? Questa guida spiega alcuni degli errori che i principianti fanno spesso e offre alcuni suggerimenti sulla scelta delle specie giuste e su come prendersene cura - tratto e tradotto da un articolo di Injaf

Ci sono molte piante d'acqua dolce, coltivate comunemente in acquario, che si adattano molto bene alla coltivazione in acqua salmastra, grazie alla loro robustezza ed adattabilità.

Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi pi√Ļ interessanti tratti da it.hobby.acquari

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Smaltiamo responsabilmente le potature

Spesso sentiamo parlare di pesci e piante che sono sfuggiti in natura e che stanno soffocando le specie autoctone, cambiando le dinamiche e in alcuni casi distruggendo gli ecosistemi naturali. Sono molte purtroppo le piante acquatiche che si sono rivelate infestanti per sistemi che non contemplavano la loro presenza, e fanno danni tali da essere finite nelle liste nere di vari stati, che ne hanno vietato vendita e importazione.

Siamo sicuri come acquariofili di non essere responsabili dell'introduzione di piante in un ambiente che non è il loro? Che fine fanno le potature delle piante nei nostri acquari?

Smaltiamo responsabilmente le potature, cercando di evitare il pi√Ļ possibile che possano contaminare l'ambiente circostante, mettendole ad esempio in un contenitore e aspettare che siano completamente secche prima di buttarle nell'umido, dove dovrebbero poi essere correttamente smaltite. Si possono utilizzare vari altri metodi, l'importante √® pensarci, tenere sempre presente che stiamo allevando pesci e coltivando piante che potrebbero provocare gravi danni se riuscissero a propagarsi nel nostro ambiente.

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