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Cryptocoryne crispatula

Una delle tante specie di Cryptocoryne diffuse in acquariofilia, ha una crescita lenta ed un imponente apparato radicale. Come tutte le crypto soffre però molto i cambiamenti dei valori chimico-fisici dell'acqua dell'acquario, in particolare quando viene piantata in un acquario nuovo.

Cryptocoryne crispatula var. balansae - Foto © Jeffrey Setiawan Sutanto

Cryptocoryne crispatula var. "balansae"

La Cryptocoryne crispatula var. "balansae" è diffusa in India orientale, Thailandia, Laos, Vietnam e Cina meridionali. L'aspetto è molto differente rispetto alle crypto più comunemente in commercio, in quanto ha le foglie molto strette ed allungate, leggermente ondulate e bollose.

Nel mio acquario grande cresce abbastanza lentamente, buttando fuori poche foglie ma molto lunghe (una 50ina di cm di lunghezza per mezzo-2 cm al max di larghezza), che si incurvano sfiorando la superficie dell'acqua, e stolonando poco; nell'acquario di mio fratello, senza la CO2, ha molte più foglie ma queste sono molto più corte e sottili (10-12 cm. max).

Secondo la Kasselmann, questa varietà di crypto cresce bene in acque dure ed alcaline, senza un'eccessiva illuminazione. Tutte le specie di Cryptocoryne nel loro ambiente naturale possono avere delle notevoli variazioni nella forma delle foglie e nel loro colore, in base alle condizioni naturali in cui vegetano, e una volta coltivate in acquario conservano la morfologia del loro fogliame.

Caratteristiche comuni:

Tutte le Cryptocoryne hanno la caratteristica di sviluppare un imponente apparato radicale: una volta piantate in acquario, le radici incominciano subito a crescere ed allungarsi, percorrendo anche tutta la lunghezza della vasca, per poi stolonare, cioè far fuoriuscire dalla vasca, magari dall'altro capo dell'acquario, una piccola piantina nuova (guardate la foto).
Proprio per questo, per una loro coltivazione ottimale è consigliabile prevedere una buona fertilizzazione del fondo, da cui traggono la maggior parte delle sostanze nutritive che servono loro per crescere.

Un'altra caratteristica che accomuna le crypto purtroppo in negativo è la "malattia delle Cryptocoryne" detta anche "peste delle Cryprocoryne" o "marcescenza delle Cryptocoryne". Non è una vera e propria malattia, quanto un'esagerata risposta negativa ad ogni cambiamento delle condizioni ambientali (valori dell'acqua, luce, temperatura). Quando uno di questi fattori subisce una variazione, anche minima, le crypto reagiscono veramente male, le foglie deperiscono vistosamente e marciscono molto velocemente. Se il cambiamento è minimo, a volte qualche foglia rimane, ma a volte l'intera pianta sparisce completamente, ad esempio questo è facile succeda quando si pianta per la prima volta una crypto in acquario, facendole cambiare di botto tutte le condizioni ambientali.
Questo processo di marcescenza, seppur porti alla distruzione di tutta la pianta, può non essere definitivo: se si lascia la pianta in pace, senza toglierla e senza toccare dove è stata piantata (eliminando naturalmente le foglie marcite, per non inquinare l'acqua) in genere poi la crypto butta fuori foglie nuove, adattate alle nuove condizioni, anche se della pianta originaria apparentemente non era rimasto nulla.

Il genere Cryptocoryne
lungo ed esauriente articolo di Pier Mastro sul forum di Acquariodolce.it che prende in esame le specie più diffuse del genere Cryptocoryne, con molte notizie utili ed indicazioni per la coltivazione in acquario
Cryptocoryne in acquario - Le specie più comuni
articolo molto dettagliato di Rox su Acquariofiliafacile.it dove si prendono in considerazione le specie di crypto più diffuse in acquariofilia, con informazioni e consigli per la coltivazione in acquario
Cryptocoryne crispatula var. Balansae
scheda molto descrittiva di questa varietà di crypto
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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Le Spedizioni di Tropica - Alla ricerca del Biotopo di Pogostemon helferi

Resoconto di un viaggio nel sud est asiatico, alla ricerca del biotopo naturale di Pogostemon helferi, e alla ricerca di nuove piante acquatiche o di nuove varietà o forme di piante già conosciute più adatte alla coltivazione in acquario. Oltre alla descrizione e alle foto degli ambienti naturali, si espilcitano anche i motivi di fondo della ricerca e dei viaggi di raccolta - traduzione in italiano di un articolo di Tropica Aquarium Plants