Ha una crescita lenta ed un imponente apparato radicale, che come tutte le crypto soffre molto i cambiamenti dei valori chimico-fisici dell'acqua dell'acquario

Cryptocoryne crispatula var. balansae - Foto © Jeffrey Setiawan Sutanto

La Cryptocoryne crispatula è una pianta del genere Cryptocoryne, famiglia Araceae, diffusa in India, Cina e Indocina. Predilige luce medio-alta. Sotto una luce sufficiente, il motivo bolloso "martellato" delle foglie si sviluppa in modo più pronunciato. L'aggiunta di CO2 migliora la crescita ma non è assolutamente necessaria. Se fornita di fertilizzazione sufficiente attraverso l'acqua o il substrato, Cryptocoryne crispatula si sviluppa in una bella pianta. Cresce più velocemente e più rigogliosa quando l'apporto di nutrienti è abbondante, in particolare nitrati, fosfati e ferro. Questa varietà preferisce l'acqua dura, quindi è importante anche un buon apporto di calcio, come per la maggior parte dei rappresentanti del gruppo Cryptocoryne crispatula. Una carenza di calcio provoca foglie deformate e arricciate.

Secondo Plants Of the World Online all'interno della specie sono riconosciute 9 varietà valide: 

  1. Cryptocoryne crispatula var. albida (R.Parker) N.Jacobsen, Maneean. & T.Idei
  2. Cryptocoryne crispatula var. balansae (Gagnep.) N.Jacobsen
  3. Cryptocoryne crispatula var. crispatula
  4. Cryptocoryne crispatula var. decus-mekongensis T.Idei, Bastm. & N.Jacobsen
  5. Cryptocoryne crispatula var. flaccidifolia N.Jacobsen
  6. Cryptocoryne crispatula var. kubotae N.Jacobsen & Bastm.
  7. Cryptocoryne crispatula var. planifolia Hang Zhou, H.W.He & N.Jacobsen
  8. Cryptocoryne crispatula var. tonkinensis (Gagnep.) N.Jacobsen
  9. Cryptocoryne crispatula var. yunnanensis (H.Li) H.Li & N.Jacobsen

Caratteristiche comuni delle Crypto:

Tutte le Cryptocoryne hanno la caratteristica di sviluppare un imponente apparato radicale: una volta piantate in acquario, le radici incominciano subito a crescere ed allungarsi, percorrendo anche tutta la lunghezza della vasca, per poi stolonare, cioè far fuoriuscire dalla vasca, magari dall'altro capo dell'acquario, una piccola piantina nuova (guardate la foto). 
Proprio per questo, per una loro coltivazione ottimale è consigliabile prevedere una buona fertilizzazione del fondo, da cui traggono la maggior parte delle sostanze nutritive che servono loro per crescere.

Un'altra caratteristica che accomuna le crypto purtroppo in negativo è la "malattia delle Cryptocoryne" detta anche "peste delle Cryprocoryne" o "marcescenza delle Cryptocoryne". Non è una vera e propria malattia, quanto un'esagerata risposta negativa ad ogni cambiamento delle condizioni ambientali (valori dell'acqua, luce, temperatura). Quando uno di questi fattori subisce una variazione, anche minima, le crypto reagiscono veramente male, le foglie deperiscono vistosamente e marciscono molto velocemente. Se il cambiamento è minimo, a volte qualche foglia rimane, ma a volte l'intera pianta sparisce completamente, ad esempio questo è facile succeda quando si pianta per la prima volta una crypto in acquario, facendole cambiare di botto tutte le condizioni ambientali. 
Questo processo di marcescenza, seppur porti alla distruzione di tutta la pianta, può non essere definitivo: se si lascia la pianta in pace, senza toglierla e senza toccare dove è stata piantata (eliminando naturalmente le foglie marcite, per non inquinare l'acqua) in genere poi la crypto butta fuori foglie nuove, adattate alle nuove condizioni, anche se della pianta originaria apparentemente non era rimasto nulla.

Asia: L'areale nativo di questa specie va dall'India alla Cina meridionale e all'Indocina. È una pianta perenne e cresce principalmente nel bioma tropicale umido. Gli stati in cui è distribuita sono: Assam, Bangladesh, Cambogia, CinaCentro-meridionale, Cina sudorientale, India, Laos, Myanmar, Thailandia, Vietnam.

Tipo: rosetta
Origine: Asia
Tasso di crescita: medio
Altezza: 20 - 30+
Richiesta di luce: Bassa
CO2: Bassa

Taxa principali

Probabilmente la più antica Cryptocoryne coltivata in acquario, è anche una delle più facili da coltivare

Robusta e vigorosa crypto palustre, che vive in natura in abienti soggetto alle ondate di marea, il che la rende adatta anche agli acquari salmastri

Ha una crescita lenta ed un imponente apparato radicale, che come tutte le crypto soffre molto i cambiamenti dei valori chimico-fisici dell'acqua dell'acquario

Una bella pianta dall'insolita forma delle foglie, molto lunghe, che possono costituire un bel punto focale in acquario

La più piccola tra le specie di Cryptocoryne, alta solo pochi cm, è ideale per praticelli a bassa manutenzione, data la sua lentissima crescita

Pianta robusta, meno suscettibile alla marcescenza delle crypto

E' una delle tante specie di crypto diffuse in acquariofilia, ha una crescita lenta ed un imponente apparato radicale. Come tutte le crypto soffre però molto i cambiamenti dei valori chimico-fisici dell'acqua.

Di questa specie di Cryptocoryne ne esistono molte varietà dai colori e dalle forme diverse, ha una crescita lenta ed un imponente apparato radicale, che contribuisce ad ossigenare e ripulire il substrato di fondo

Una varietà di Cryptocoryne wendtii molto diffusa, per la bella colorazione e la facilità di coltivazione

Riferimenti & Link

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Cryptocoryne crispatula var. balansae in acquario - Foto © Tropica.com

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Panoramica delle specie più diffuse di Cryptocoryne, con indicazioni per la loro coltivazione in acquario - tratto e tradotto da un articolo di Xema

Resoconto di un viaggio nel sud est asiatico, alla ricerca del biotopo naturale di Pogostemon helferi, e di nuove piante acquatiche adatte alla coltivazione in acquario. Oltre a descrizione e foto degli ambienti naturali, si espilcitano anche i motivi della ricerca e dei viaggi di raccolta - tratto e tradotto da un articolo di Tropica Aquarium Plants

Smaltiamo responsabilmente le potature

Spesso sentiamo parlare di pesci e piante che sono sfuggiti in natura e che stanno soffocando le specie autoctone, cambiando le dinamiche e in alcuni casi distruggendo gli ecosistemi naturali. Sono molte purtroppo le piante acquatiche che si sono rivelate infestanti per sistemi che non contemplavano la loro presenza, e fanno danni tali da essere finite nelle liste nere di vari stati, che ne hanno vietato vendita e importazione.

Siamo sicuri come acquariofili di non essere responsabili dell'introduzione di piante in un ambiente che non è il loro? Che fine fanno le potature delle piante nei nostri acquari?

Smaltiamo responsabilmente le potature, cercando di evitare il più possibile che possano contaminare l'ambiente circostante, mettendole ad esempio in un contenitore e aspettare che siano completamente secche prima di buttarle nell'umido, dove dovrebbero poi essere correttamente smaltite. Si possono utilizzare vari altri metodi, l'importante è pensarci, tenere sempre presente che stiamo allevando pesci e coltivando piante che potrebbero provocare gravi danni se riuscissero a propagarsi nel nostro ambiente.

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