Piccola pianta carnivora che spesso arriva in acquario alla chetichella, nascosta tra piante come la riccia o il muschio di giava, a cui spesso vive aggrappata.
Utricularia gibba in acquario - Foto © Astrid Stahn (Flowgrow.de)
L'Utricularia gibba è una specie di pianta carnivora della famiglia Lentibulariaceae, diffusa nelle paludi e nei bordi degli stagni in molte delle regioni più calde del mondo. Una pianta interessante di per sé, che ha un uso molto limitato negli acquari piantumati, dove molto spesso finisce solo involontariamente, introdotta senza notarla perchè ne era rimasto un piccolo rametto attaccato a qualche pianta inserita. Forma matasse galleggianti sulla la superficie dell'acqua, ma può anche restare attaccata ad altre piante o crescere su terreno umido.
Utricularia gibba non ha le foglie finemente pennate e a spirale come la maggior parte delle specie acquatiche del suo genere, ma piuttosto minuscole foglioline, dall'aspetto quasi rachitico, attaccate al gambo, sottile come un filo. Sulle foglie sono poste le sacche con le quali la pianta cattura le sue prede, costituite solo da piccolissimi organismi acquatici: avannotti di pesci o piccoli di gamberetti sono al sicuro dalle piccole sacche e anzi trovano buoni nascondigli nelle matasse aggrovigliate formate dalla pianta.
Questa specie di erba vescica può però diventare rapidamente una seccatura, ed è maledetta da molti progettisti di acquari perché cresce velocemente, intrecciandosi con altre piante e depositandosi soprattutto nei cuscini di muschio o tra i bei praticelli in primo piano. A differenza delle alghe o dei cianobatteri, un’adeguata fertilizzazione e il mantenimento di un ambiente favorevole alle piante in acquario, ovviamente non aiutano a limitare l'Utricularia poiché può crescere in un’ampia varietà di condizioni e le sue esigenze sono in linea con la maggior parte delle altre piante d’acquario. Può essere dominata solo rimuovendola pazientemente e persistentemente con una pinzetta, anche perchè i sottili steli si spezzano con grande facilità, e ogni pezzettino di stelo può ricrescere a dismisura. Naturalmente è meglio cercare di evitarne l'introduzione, controllando che tutto ciò che viene introdotto in acquario non presenti germogli o parti di stelo di Utricularia gibba, così come si controllano da lumache o altri ospiti indesiderati.
Trappole di Utricularia: 'Antenne' lunghe e generalmente ramificate guidano una Daphnia verso la 'porta' dell'utricolo di un'utricularia acquatica - Disegno © Petr Dlouhý (Wikimedia)
Meccanismo della trappola di Utricularia: visto da sotto, l'utricolo spremuto dalla fuoriuscita dell'acqua improvvisamente si rigonfia quando la "porta" viene aperta da una Daphnia. L'utricolo risucchia al suo interno sia l'acqua sia lo sfortunato animale che l'ha fatta scattare - Disegno © Petr Dlouhý (Wikimedia)
Per gli amanti delle piante carnivore Utricularia gibba può essere invece una pianta molto interessante.
E' una piccola pianta carnivora, con un sottile e fragile stelo, molto ramificato, dove si formano a distanza costante ed alternati, in corrispondenza di piccolissime foglioline, questi piccoli sacchettini, detti otricoli, dei veri e propri "organi di cattura" con cui la pianta riesce a catturare i piccoli organismi che si muovono nell'acqua, di cui si nutre. E' talmente sottile ed esile che per vivere si "aggrappa" ad altre piante acquatiche, come la riccia o il muschio di giava, per formare delle "matasse" disordinate.
Se in condizioni ottimali, cioè con acqua poco mossa, acida, ricca di sostanze nutritive, e con forte illuminazione (ma se si lascia crescere a galla questo punto va da sé), l'Utricularia forma una folta vegetazione galleggiante, che può produrre anche dei piccoli fiori. I suoi fiori giallo chiaro che si ergono sopra l'acqua sono relativamente grandi rispetto al resto della pianta e possono essere piuttosto belli. La fioritura sarà incoraggiata se la pianta viene coltivata in acque molto basse o semplicemente su terreno umido.
Utricularia gibba - Foto © Barry Rice (calphotos.berkeley.edu)
Il bel fiore grande e giallo di Utricularia gibba - Foto © Alex Popovkin (Wikimedia)
L'areale nativo di questa specie comprende tutte le zone tropicale e subtropicale del mondo, ed è stata introdotta anche in Europa. È un arbusto idrofita e cresce principalmente nel bioma subtropicale. È usata come medicinale.
Utricularia sp. cresce sommersa in un torrente a Coorg, in Karnataka, India - Foto © Beta Mahatvaraj (Meenkaran)
Taxa principali
Piccola pianta carnivora che spesso arriva in acquario alla chetichella, nascosta tra piante come la riccia o il muschio di giava, a cui spesso vive aggrappata.
Piccola pianta carnivora, le cui foglie possono formare una stuoia simile ad un pratino, ma la cui coltivazione in acquario è abbastanza difficoltosa.
Riferimenti & Link
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari
articolo di Raffaella150 su Acquariofiliafacile.it con molte informazioni, notizie, curiosità e consigli per la coltivazione in acquario delle piante carnivore acquatiche
sito in inglese interamente dedicato alle piante del genere Utricularia
scheda su Flowgrow.de
varie specie di Utricularia su un sito dedicato alle Piante Carnivore, dalle terrestri, alle epifite, alle acquatiche
Playfish 17/2007 "Aldrovanda e Utricularia: carnivore natanti"
articolo di Sergio Bassetti su Playfish, con bellissime foto di Marco Ricca, su queste due piante carnivore che è possibile coltivare in acquario (e che a volte si ritrovano in acquario senza volere, dato il loro carattere "infestante")
informazioni su tassonomia e distribuzione su KEW - Plants Of the World Online
Di Christel Kasselmann, Edizioni Primaris, un libro che non dovrebbe mai mancare ad un acquariofilo che coltiva le piante: tantissime le specie descritte sia nel loro habitat naturale, sia nella coltivazione in acquario, con indicazioni pratiche utilissime per farle rendere al meglio.
Ecology of the Planted Aquarium: A Practical Manual and Scientific Treatisex
Di Diana Walstad, Edizioni AquaEdì, è la versione in inglese, in quanto quella in italiano sembra ormai introvabile, di un libro dedicato alla coltivazione delle piante in un acquario dalla conduzione molto particolare, low-cost.
di Hansmartin De Jong, Come coltivare le piante d' acquario, Quattro regole fondamentali per coltivare le piante in acquario, La scelta delle piante giuste, Come evitare la crescita delle alghe, Piante in perfetta armonia con i pesci.
di Gerhard Brunner e Peter Beck, le specie più coltivate e raccomandate per l'acquariofilo
Collegamenti & Legenda
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Per saperne di più...
Descrizione e splendide foto dell'Utricularia graminifolia, una splendida pianta carnivora da primo piano in acquario - tratto e tradotto da un articolo di Tropica Aquarium Plants
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sulla coltivazione delle piante acquatiche del genere Utricularia, grazie ai messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari
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