I ciclidi africani hanno carattere ed esigenze molto particolari, e la loro estrema aggressività, a cui i pesci tropicali dei comuni acquari di comunità non possono che soccombere, è talmente evidente e lampante già da appena immessi in vasca che spesso lo sanno addirittura i negozianti che non è il caso di metterli assieme :)

Ciclidi africani, Tropheus sp. - Foto © Hristo Hristov

I ciclidi dei laghi africani (Malawi, Victoria, Tanganika) sono pesci particolari, che costituiscono una categoria a sé. Hanno spesso una colorazione splendida, a volte paragonabile anche a quella dei pesci marini, ed attirano quindi anche i neofiti, ma non sono tra i pesci 'bistrattati' alla pari ad esempio dei Carassius, perché non hanno affatto il loro carattere pacifico: se messi in una comune vasca di comunità, i ciclidi africani fanno subito vedere la loro indole estremamente territoriale ed aggressiva, arrivando spesso ad uccidere tutti i compagni di vasca, e facendo capire subito a chi li ha comprati con superficialità di aver fatto un pessimo affare.

I ciclidi africani hanno infatti carattere ed esigenze molto particolari, da cui non si può derogare se si vuole allevarli con successo: hanno bisogno di acqua dura e alcalina e di allestimenti dedicati (sabbia e tane rocciose in proporzioni variabili), e l'estrema aggressività a cui i comuni pesci tropicali non possono che soccombere è talmente evidente e lampante già da appena immessi in vasca che spesso lo sanno addirittura i negozianti che non è il caso di metterli assieme :)

Il problema per chi si vuole cimentare coscientemente e responsabilmente nel loro allevamento, è che trovare l'equilibrio in acquario tra le varie specie è molto complesso, e non serve leggere schede e schedine sulle specie in internet, ma ci vuole una grande esperienza e conoscenza diretta di questi pesci, perché ogni abbinamento varia in base allo spazio a disposizione, alle specie inserite, al numero di esemplari inseriti per ogni specie, a tutta una serie di fattori...
Il rischio è, dato il loro carattere altamente territoriale ed aggressivo, che in poco tempo si facciano fuori l'uno con l'altro.

Quello che posso consigliare è di non partire con vasche troppo piccole: per l'allevamento dei ciclidi del malawi bisogna partire dai 300 litri in su; ci sono specie del lago Tanganika che rimangono più piccole e consentono l'uso di vasche più piccole, ma bisogna conoscere molto bene le loro esigenze comunque.

Altra cosa che vi consiglio caldamente è di rivolgervi per il primo allestimento a qualcuno con molta più esperienza di voi, ci sono tanti forum validi su internet, alcuni dedicati proprio a queste specie, ad esempio Malawitosi.com, ma anche il forum dell'Associazione Italiana Ciclidofili; più sotto nei link consigliati troverete altre indicazioni.

Solo chiedendo consiglio e fidandovi di chi ne sa più di voi (e NON sto parlando del negoziante) potrete fare una vasca gestibile e che vi darà soddisfazioni, il rischio purtroppo reale non è da poco: specie incompatibili in base allo spazio a disposizione possono uccidersi tra loro in poche ore. Se invece si parte con il piede giusto, avrete uno splendido acquario, pieno di pesci in movimento, dalle interazioni fra loro molto interessanti da osservare, e dalle modalità di riproduzione varie ma fattibili in acquario... per chi ha a disposizione una vasca grande abbastanza è davvero uno spettacolo :)

King Kong from Tanganika, Cyphotilapia gibberosa - Foto © Hristo Hristov

Riferimenti & Link

Secondo la mia esperienza è vero che è molto impegnativo scegliere la composizione "ittica" della vasca, cioè la combinazione e il numero giusto delle specie che si possono allevare in base al litraggio, ma è anche vero che una volta scelti grazie alla guida di un esperto, l'acquario va avanti praticamente da solo, c'è solo da osservare l'andirivieni e le interazioni dei pesci :)
Davvero stupendi gli acquari di ciclidi africani!

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Per saperne di più...

Di Horst Linke e Wolfgang Staeck, Edizioni Tetra, è un libro molto interessante, con notizie esaurienti e precise sui Ciclidi dell'Africa occidentale, per ogni specie trattata sono presenti schede anche di tutte le varietà di colorazione conosciute (nel 1993) che contengono descrizione, distribuzione, habitat naturale, allevamento in acquario, riproduzione.

Gli Pseudocrenilabrus nicholsi sono pesci meravigliosi che chiunque sarebbe fortunato ad avere nella propria collezione. Sono pacifici, robusti e belli - tratto e tradotto da un articolo di Dave Hansen

Splendide foto dei ciclidi africani - Foto © Hristo Hristov

Neolamprologus multifasciatus - Foto © Sumer Tiwari (Streamlined Sparkles)

Neolamprologus caudopunctatus - Foto © Sumer Tiwari (Streamlined Sparkles)

Foto e descrizione dell'acquario Tanganika di Marco

Foto e descrizione degli acquari di Gerardo

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