• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
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Cinque pesci quasi perfetti: Ottimi per gli acquari di comunità, tranne che per un piccolo particolare (N.Monks)

Mar, 05/Feb/2013 - 16:36
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Presentazione di cinque pesci considerati in genere pesci da acquario di comunità, ma con un occhio particolare alle loro esigenze, che non ne fanno certo dei "perfetti" pesci da comunità.

Traduzione dell'articolo:
"Five Almost Perfect Fishes; Great fish for the community aquarium, except for one little thing" di Neale Monks
sul sito di Wetwebmedia.com che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.

Pantodon buchholzi, African Butterfly - Foto © Hristo Hristov

Non esiste, naturalmente, un pesce perfetto. Ogni pesce ha il suo tallone d'Achille (o forse "pinna d'Achille"?), ma questi pesci sono molto vicini alla perfezione. Le specie che vi elenco qui stanno bene in acquario, sono belle da vedere, e non sono difficili da trovare presso il vostro negozio locale di pesci tropicali. Sono davvero pesci che è possibile vedere e comprare, sapendo che staranno bene nella vostra vasca di comunità. Forse.

Ecco, questo è il punto dell'articolo. Anche i pesci quasi perfetti hanno le loro esigenze, e questi pesci sono stati scelti per illustrare questo punto. Anche se in proporzione questi sono pesci "facili" rispetto ai pesci palla come il Tetraodon mbu, o al red-tailed catfish, Phractocephalus hemioliopterus, questo non è un motivo per trattarli male.

Le specie di cui vi parlerò di seguito hanno tutte le proprie esigenze ben precise, spesso in contrasto con gli altri pesci nella lista. Mi auguro che entro la fine di questo articolo abbiate un'idea dell'insieme delle cose da considerare prima di acquistare qualsiasi pesce, anche quelli commercializzati come affidabili pesci da comunità a tutto tondo. Questo elenco inoltre include alcuni dei miei pesci preferiti, il che va solo a dimostrare che anche i pesci "comuni" possono essere interessanti e divertenti. Se non altro, il segno distintivo di un acquariofilo serio è di prendersi cura di un gruppo di guppy o di pesci rossi altrettanto bene di come farebbe per dei ciclidi rari ed esotici.
Quindi, senza ulteriori indugi, come si dice agli Oscar, diamo uno sguardo alle nomination per il ruolo del pesce quasi perfetto!

5 - Brachygobius sp., il pesce ape (Bumblebee goby)

Positivo: coloratissimo, sta meglio in acqua dura e alcalina
Negativo: cibo vivo o congelato: non mangia il mangime secco in fiocchi

I deliziosi Brachygobius sono tra i più bei pesci in questo hobby. I buoni esemplari hanno bande giallo brillante su sfondo nero, e veramente attraggono l'attenzione, nonostante le loro dimensioni. Non sono esattamente attivi, ma sono territoriali, così, mentre non hanno bisogno di una quantità enorme di spazio, bisogna però assicurarsi che ogni pesce abbia il suo territorio. Il modo più semplice per farlo è assicurarsi che vi siano moltissime conchiglie o grotte nella vasca, ed i Brachygobius faranno il resto. E' molto divertente guardare questi pesci affaccendati nelle loro attività: potrebbero sembrare un po' assonnati, ma difendono la loro tana con notevole coraggio! Tendono ad ignorare gli altri pesci, e d'altra parte gli altri pesci per lo più li ignorano, qualcuno ha persino pensato che i loro colori giallo/nero siano un avvertimento, che abbiano un cattivo sapore o siano velenosi. Anche se fosse vero, non sarebbe saggio fare affidamento su questo per metterli insieme a pesci predatori sostanzialmente più grandi.

In ogni caso, con i pesci ape avrete pesci tranquilli, sorprendentemente colorati e piccoli, che staranno bene in ogni acquario con acqua dura (e preferibilmente con l'aggiunta un po' di sale). Che siano o no dei pesci d'acqua salmastra in senso stretto è un punto molto discusso.
Tutte e tre le specie comunemente vendute nei negozi di pesci tropicali si dice che vivano e si riproducano in acqua completamente dolce, e vi sono variazioni anche all'interno di ogni specie, con popolazioni che si trovano in estuari che necessitano di sale e altre che si trovano più a monte e stanno bene in acqua dolce. Alcune popolazioni abitano in acque tenere e acide come quelle preferite da molti altri pesci d'acqua dolce asiatici, mentre altri possono essere adattati a vivere e riprodursi in piena acqua marina! Tuttavia, la maggior parte dei pesci ape in commercio sembrano stare meglio in acqua dura e alcalina con un po' di sale.

Tra l'altro, le specie vendute sono Brachygobius doriae, Brachygobius nunus e Brachygobius sabanus. Sono raccolti indiscriminatamente, quindi non c'è modo di supporre che in una singola partita di pesci vi sia una sola specie. Identificare i Brachygobius a livello di specie è estremamente difficile, e per l'acquariofilo è probabilmente anche inutile, in quanto tutte e tre richiedono le stesse condizioni d'acqua. Gli esperti sui gobidi considerano l'unico modo infallibile per identificare un pesce ape quello di esaminare un esemplare morto al microscopio - una cosa che pochi acquariofili vogliono fare. Inoltre, quasi tutte le fotografie pubblicate nei libri e sui siti web riportano il loro nome in modo errato, quindi non sono molto di aiuto.
A proposito, l'unica certezza è che una specie che non potete avere è Brachygobius xanthozona - anche se il nome è ampiamente usato in acquariofilia, questa specie infatti è così rara che nemmeno la maggior parte dei musei ne ha degli esemplari, per non parlare dei negozi di pesci tropicali!

Non che il modo in cui si chiamano i vostri Brachygobius abbia effettivamente più di tanta importanza, in quanto tutti hanno più o meno gli stessi requisiti per quanto le condizioni dell'acqua e l'alimentazione. Il che ci porta al difetto principale di questi piccoli pesci pregiati: non mangiano il mangime secco.
Agli acquariofili piacciono i pesci che mangiano il mangime secco, in fiocchi o in pellet, perché da una parte sono poco costosi e convenienti, ma d'altra parte e soprattutto nel lungo periodo, per la loro buona qualità: il cibo in scaglie è preparato con cura per garantire ai vostri pesci di avere tutto il nutrimento di cui hanno bisogno. Tuttavia, i pesci ape semplicemente non mangiano il mangime secco. Possono dargli un morso, ma lo sputeranno, e sicuramente avrete bisogno di fare altri piani per quanto riguarda la loro alimentazione. Gli alimenti surgelati come chironomus, uova di aragosta, e larve di zanzara sono probabilmente l'opzione più facile da seguire, anche se sono forse anche meglio i cibi vivi. Anche ipotizzando che i pesci ape mangino quello che gli offrite, è comunque necessario assicurarsi che abbiano la possibilità di nutrirsi. In vasche di comunità molti altri pesci si mangeranno tutto il cibo prima che i Brachygobius ne mangino un solo boccone, quindi se volete mescolare i pesci ape con altri tipi di pesce, scegliete pesci che mangino lentamente o quelli che non cercano il cibo sul fondo (come gli halfbeaks).

4 - Royal Pleco, Panaque nigrolineatus

Positivo: Elegante mangia-alghe flessibile e resistente
Negativo: delicato all'inizio, per cui ha bisogno di tante cure amorevoli per cominciare

Quasi tutti color che hanno una vasca di comunità allevano un Loricaride di qualche tipo. I pleco vanno dai nani ai giganti, e sono saldamente radicati in acquariofilia come ottimi spazzini e mangia-alghe. Tuttavia, molti sono piuttosto grigi, in particolare le specie meno costose, ma sono piuttosto resistenti, così coloro che vogliono allestire la loro prima vasca di comunità spesso finiscono per acquistarli. Ci sono naturalmente molti pleco bellissimi, ma sono spesso costosi e difficili da trovare.
Tra questi due estremi c'è il Royal Pleco, un Pleco di medie dimensioni, un po' più caro della media ma il più venduto e facile da trovare. Si tratta di un pesce molto bello, con il corpo coperto di striature grigie chiare e scure, e con luminosi occhi rossi. Molte varietà regionali e sottospecie sono vendute sotto il nome di royal pleco, spesso indicate con numeri di catalogo noti come 'L-numeri', ad esempio un royal pleco con una tonalità verde è noto come il royal pleco oliva, L027b.

Indipendentemente dal nome effettivo (o dal numero) del pesce di cui si dispone, tutti i royal pleco possono essere allevati fondamentalmente nello stesso modo. Come tutti gli altri loricaridi, sono principalmente erbivori notturni e in particolare assaporano le alghe verdi e tutti i suoi sostituti (come wafer di alghe, lattuga sbollentata e strisce di zucchine). Un requisito particolare della loro dieta è il legno: sembrano mangiarlo e sembrano star male quando non c'è, per cui alcuni legni o radici devono essere sempre presenti in una vasca contenente i royal pleco. Sono animali ritrosi e stanno meglio se hanno una caverna o nascondiglio di qualche tipo, e possono essere territoriali se costretti a competere per lo spazio con altri loricaridi, ma sono comunque molto tranquilli e non danneggiano nessun altro pesce, neanche quelli molto piccoli come gli avannotti degli ovovivipari.
Per quanto riguarda le condizioni dell'acqua, sono relativamente tolleranti a pH e durezza (il mio esemplare ha più di dieci anni ed è sempre stato tenuto nell'acqua dura e alcalina tipica del sud-est dell'Inghilterra). La cosa di cui i royal pleco hanno bisogno è una certa corrente dell'acqua e moltissimo ossigeno, in quanto sono pesci provenienti da veloci corsi d'acqua piuttosto che da paludi o fossati. A questo proposito sono molto meno adattabili rispetto, ad esempio, ai pleco comuni come Hypostomus punctatus, che sono in grado di respirare l'aria, se necessario.

Anche se diventano grandi, crescono molto lentamente - in genere raggiungono da 15 a 20 cm negli acquari domestici - questo non è il problema principale con i royal pleco. In realtà, le loro medie dimensioni li rendono ottimi compagni per pesci medi e grandi, come gourami, Anabantidi (climbing perch), Pterophyllum scalare, e Pangio kuhlii.
No, la cosa a cui i futuri proprietari hanno bisogno di prepararsi è quella piuttosto difficile subito dopo l'acquisto del pesce e averlo portato a casa. Come molti loricaridi catturati in natura, questi pesci non viaggiano bene, e quando arrivano nel vostro negozio di pesci tropicali saranno probabilmente mezzi morti per la fame e lo stress. Molti esemplari non riescono a sopravvivere perché i loro proprietari non danno loro condizioni d'acqua ottimali e tutto il cibo di cui hanno bisogno per mettere su un po' di peso. C'è infatti un motivo molto valido per mettere questi pesci in una vasca di quarantena per le prime settimane, è l'unico modo in cui l'acquariofilo può osservare i pesci e assicurarsi che mangino bene. Ovviamente affettare finemente alcune verdure è molto meno difficile che tentare di abituare un pesce predatore al cibo morto, ma è comunque qualcosa che l'acquariofilo deve affrontare diligentemente se vuole far star bene i suoi nuovi pesci.

E' altrettanto importante fare in modo di acquistare pesci non troppo magri da rendere vani tutti i vostri sforzi, quindi evitare esemplari con gli occhi infossati e pance scavate. I rivenditori migliori si accertano che i loro pesci si nutrano bene prima che di venderli, e dato che questi pesci sono costosi per cominciare, vale la pena cercare un rivenditore con una buona reputazione per la gestione dei loricaridi del Sud America in generale.

3 - West African butterflyfish, il pesce farfalla Pantodon buchholzi

Positivo: è un pesce unico, con molto carattere.
Negativo: predatore

Pantodon buchholzi, African Butterfly - Foto © Hristo Hristov

Pantodon buchholzi, African Butterfly - Foto © Hristo Hristov

A molti acquariofili piace allevare pesci stravaganti, di qualsiasi tipo. La maggior parte però sono di grandi dimensioni, difficili da allevare, o costosi; le razze d'acqua dolce ne sono un classico esempio. Ma ci sono tipi strani di pesci adatti alle vasche di comunità? Uno di quelli che mi vengono in mente è il pesce farfalla, un parente stretto delle Arowana del Sud America, e se si guarda la sua testa con la bocca all'insù si può certamente vederne le somiglianze. Il pesce farfalla è una strana bestia, con pinne pelviche che sembrano antenne e pinne pettorali che sembrano ali.

I pesci farfalla stanno meglio in vasche con acqua tenera e acida filtrata attraverso torba, e amano vasche piantumate. Normalmente stanno vicino alla superficie e si nascondono sotto piante galleggianti o foglie. Sono pesci sociali, che stanno bene in almeno due o tre esemplari, e sono del tutto pacifici verso gli altri pesci di dimensioni comparabili. Sono pesci di comunità molto belli, tranne che per un piccolo particolare: sono molto predatori. Dal momento che possono mangiare solo i pesci che possono inghiottire, e dal momento che raggiungono solo i 10 - 15 cm di lunghezza, sono un pericolo soltanto per i pesci piccoli come neon, danio, guppy. I pesci più grandi, come barbus più grandi e pesci arcobaleno, dollari d'argento, gourami, scalari, non sono in alcun modo in pericolo. Non è necessario dar loro da mangiare pesci vivi; i pesci farfalla cresceranno bene con una dieta mista, basata su chironomus e camole della farina, piccoli insetti, e una volta che sono sistemati, possono essere abituati gradatamente a pellets galleggianti e fiocchi.

I pesci predatori come i pesci farfalla sono molto spesso buoni pesci di comunità una volta che è stata compresa la loro natura di base. Pochi di loro in realtà vanno in cerca di guai: pike cichlid (Crenicichla) garpike (Lepisosteidae), needlefish (Belonidae), Colombian shark catfish (Arius seemani), sono tutti cacciatori impressionanti e capaci, ma sono anche buoni pesci da comunità.

2 - Dwarf gourami, il gourami nano Colisa lalia

Positivo: amichevole, colorato, e proprio della dimensioni giuste per la vasca di comunità
Negativo: particolarmente sensibile alle infezioni batteriche

Trichogaster lalius (era Colisa lalia) - Foto di Vanina82 (Wikipedia)

Trichogaster lalius (era Colisa lalia) - Foto di Vanina82 (Wikipedia)

Pochi acquariofili ad un certo punto non hanno mai provato ad allevare questi pesci, che rimangono pietre miliari nell'ambito acquariofilo, grazie alla grande disponibilità, ai colori brillanti, buona disposizione, e facilità ad accettare una grande varietà di alimenti tra cui scaglie e pellet. Ne esistono numerose forme artificiali, come il "gourami nano rosso" che non ha le strisce blu tipiche della forma selvatica. Tuttavia, il fatto che siano ampiamente venduti non vuol dire che siano facili da allevare, e questi pesci troppo spesso si ammalano e muoiono nel giro di pochi mesi dall'acquisto. I gourami nani sembrano essere tra i pesci con più probabilità di contrarre infezioni batteriche se la qualità o la chimica dell'acqua non sono perfette. I sintomi sono piaghe sanguinanti sul corpo e perdita di appetito, e non sembrano di aiuto nemmeno i rimedi veterinari (ad esempio gli antibiotici).

Anche con gli antibiotici, la prognosi non è particolarmente buona, e non si dovrebbero mai comprare assolutamente gourami nani da una vasca contenente esemplari che mostrano segni di questo tipo di infezione. Ma anche partire da pesci sani può non essere di alcun aiuto, e alcuni acquariofili credono che quasi tutti i gourami nani d'allevamento (e probabilmente anche gli altri gourami) trasportino batteri, per cui il problema non è tenere i batteri fuori dalla vasca, ma far sì che non diventino un problema. L'approccio migliore è quello di tenere i gourami nani in quarantena per un paio di settimane prima di inserirli in un acquario che contiene già altri gourami più resistenti.

È altrettanto importante assicurarsi che le condizioni dell'acqua e la filtrazione siano ottimali. Per i gourami nani significano acqua tenera e acida, preferibilmente filtrata attraverso torba e con zero livelli di nitriti e ammonio. E' una buona idea fare frequenti cambi d'acqua per mantenere bassi i nitrati, e utilizzarne un coperchio o una copertura di vetro nella parte superiore dell'acquario perché è raccomandabile mantenere un alto tasso di umidità dell'aria appena sopra il livello dell'acqua. L'alimentazione presenta pochi problemi, ma quello che non si deve fare è introdurre qualsiasi cosa che può far ammalare i pesci, come ad esempio Tubifex vivi. In breve, sono pesci molto esigenti che hanno bisogno di molte cure se si vuole avere successo nell'allevamento in una vasca di comunità.

1 - Black molly, ibridi di Poecilia

Positivo: pesci resistenti e amichevoli pieni di fascino, e mangiano anche le alghe!
Negativo: hanno bisogno di acqua dura e alcalina

Il top della mia lista dei pesci quasi perfetti è proprio il black molly (Poecilia sphenops). E' un pesce spettacolare se tenuto in un acquario piantumato, facendo il suo nero vellutato un forte contrasto con le foglie verdi. Anche con pesci dai colori più vivaci tiene il passo, ed è un compagno eccellente ad esempio per Platy e Portaspada. Pochi pesci d'acqua dolce sono nero corvino come i Black molly, e la maggior parte sono animali notturni. Anche gli allevatori di Ciclidi - che di solito hanno l'imbarazzo della scelta quando si tratta di colori - non hanno nulla di paragonabile ai Black molly: sono pesci davvero unici. Come le persone, i pesci fisicamente più attraenti non sono sempre quelli con la migliore personalità, ma i Black molly sono tanto amichevoli quanto belli. Sono ovovivipari e spesso non mangiano nemmeno gli avannotti. Nonostante la loro natura pacifica, i Black molly sono molto audaci, e prendono possesso di un nuovo acquario quasi subito, il che li rende grandi pesci rassicuranti per incoraggiare pesci più nervosi come ciclidi e gourami a uscire dai loro nascondigli. E ancora meglio - i Black molly sono molto tolleranti ai nitriti, il che li rende una scelta eccellente per la maturazione di acquari nuovi. A patto che non li sovralimentiate, vi faranno gestire l'intero processo di maturazione del filtro senza problemi, ma sono particolarmente apprezzati in questo senso dagli acquariofili marini che li usano al posto dei più delicati (e costosi), pesci di barriera.

La ciliegina sulla torta è che i Black molly sono golosi di alghe, e in acquario saranno lieti di pascolare con le alghe verdi e filamentose. Anche se certamente non sono paragonabili ai loricaridi o ai Crossocheilus siamensis, hanno un forte impatto, e sono particolarmente bravi a pulire le foglie più delicate, che le specie più grandi e goffe non possono raggiungere.

In realtà, l'unico inconveniente per i black molly è il loro bisogno di acqua dura e alcalina. Naturalmente, questo non è proprio un problema per gli acquariofili nel Sud-Est. A differenza di pesci come neon e ciclidi nani che richiedono acqua tenera e acida per stare bene, i black molly sono pesci che amano solo l'acqua standard del rubinetto di Londra. Se si sta tenendo un acquario d'acqua dolce o un acquario piantumato fertilizzato con la CO2, è probabile che la durezza e il pH saranno troppo bassi per i black molly. Idealmente, questi molly vogliono un pH di almeno 7,5 e l'acqua ha bisogno di essere almeno moderatamente dura. L'aggiunta di sale non è strettamente necessaria, ma molte persone hanno scoperto che aiuta a mantenere sani i black molly e prevenire malattie come funghi e corrosione delle pinne; in questo caso, l'aumento della densità a circa 1,002-1,005 li farà stare egregiamente e permettono di inserire altri pesci d'acqua salmastra.


Per concludere: i black molly sono ottimi pesci per terminare questa panoramica sulle richieste dei "comuni" pesci di comunità. Abbiamo esaminato cinque pesci diversi con cinque temi distinti da affrontare per l'acquariofilo: la necessità di cibo vivo o congelato; la poca salute dei pesci importati, la natura predatoria, la sensibilità alle malattie, e le richieste di un certo insieme di parametri chimici dell'acqua.

Tutti e cinque i pesci che abbiamo visto sono venduti come ordinari pesci comunità, ma come si può vedere questo non significa che si possono semplicemente buttare in una vasca di pesci e sperare per il meglio. Altri pesci possono essere ancora più esigenti, come i discus, i ciclidi del Tanganika, o i pesci d'acqua salmastra. Questi presentano l'acquariofilo molte richieste che dovranno essere soddisfatte per poter sopravvivere. Ma ne vale la pena - la gente continua a volere i pesci "difficili" perché ripagano con gli interessi i loro allevatori diligenti, quando si tratta di colorazione, comportamento, e intrattenimento. Così, parafrasando JFK, non chiedete ciò che i pesci possono fare per voi, ma cosa voi potete fare per i pesci!

© Neale Monks - Wetwebmedia.com

Specie nel sito
Brachygobius doriae - Foto © Hristo Hristov
Bumblebee goby, pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 4.2 cm TL

E' tra le specie del genere Brachygobius più frequentemente presente nei negozi, anche se c'è moltissima confusione per quanto riguarda l'identificazione e la distribuzione naturale di questi pesci, etichettati come "pesci ape" e spesso comprati senza informarsi delle loro esigenze, non adatte a tutti gli acquari.

Temperatura in natura: 22 - 29°C.
Valori pH in natura: 8.0 - 8.5
Panaque nigrolineatus, Royal pleco - Foto © Hristo Hristov
Royal pleco, Pleco reale
Aspettativa di vita: 18 - 20 anni
Dimensioni massime: 43.0 cm SL

E' un bellissimo Loricaride amazzonico, timido e pacifico, ma territoriale verso i conspecifici e che raggiunge anche in acquario dimensioni ragguardevoli, per cui il suo acquisto va valutato attentamente: i pesci vanno acquistati solo se si è in grado di prendersene cura per tutta la loro vita.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5
Pantodon buchholzi, African Butterfly - Foto © Hristo Hristov
Butterfly fish, Pesce farfalla
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 15 cm TL

I pesci farfalla, nonostante attraggano molti acquariofili per il loro aspetto affascinate e insolito, non sono adatti a tutte le vasche, per le dimensioni che raggiungono e soprattutto per il loro stile di vita, sono infatti predatori che mangeranno tutti i pesci che riusciranno ad inghiottire.

Temperatura in natura: 23 - 30°C
Coppia di Black Molly, Poecilia sphenops - Foto © Hristo Hristov
Black Molly
Aspettativa di vita: 5-6 anni
Dimensioni massime: 8 cm TL i maschi, 12 cm TL le femmine

Tra i più diffusi pesci d'acquario di comunità, sono in realtà tra quelli meno conosciuti e più bistrattati: sono pesci d'acqua salmastra, destinati ad ammalarsi se tenuti troppo tempo in acqua dolce, e diventano abbastanza grandi (le femmine possono arrivare ai 12 cm)

Temperatura in natura: 18 - 28°C
Valori pH in natura: 7.5 - 8.2
Trichogaster lalius, maschio nella forma naturale - Foto © Vanina82 (Wikipedia.org)
Dwarf gourami
Aspettativa di vita: 6 - 10 anni
Dimensioni massime: 8.8 cm TL il maschio, 6 cm la femmina

E' una delle specie di acqua dolce più diffuse, ed è indiscutibilmente un bel pesce, del quale sono state 'create' per il commercio acquariofilo anche varie forme di colore molto popolari. Purtroppo, come è accaduto per altre specie, la grande diffusione li ha resi di 'bassa qualità': gli esemplari in vendita tendono ad essere deboli e ammalarsi molto facilmente

Temperatura in natura: 25 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0

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