• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
Tempo di lettura
21 minuti
Letto finora

L'acquario subtropicale: un tipo di acquariofilia più fresco (N.Monks)

Sab, 18/Mar/2017 - 16:25
Posted in:
0 comments

Indicazioni su come allestire un acquario subtropicale, un tipo di allestimento che sta a metà strada tra acquario tropicale e acquario d'acqua fredda, con indicazione delle specie più adatte e loro caratteristiche.

Traduzione dell'articolo:
"The Subtropical Aquarium: A cooler kind of fishkeeping" di Neale Monks
sul sito di Wetwebmedia.com che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.

Acquario subtropicale per Macropodus ocellatus - Foto © Ambibetta.it

Siamo ormai così abituati alla dicotomia tra acquario tropicale verso acquario d'acqua fredda, che è facile dimenticare che il mondo naturale è in realtà molto più sfaccettato. Tra zone tropicali e zone temperate vi sono luoghi che fondono le caratteristiche di tutte e due, note come zone subtropicali. I climi subtropicali si possono trovare in luoghi come Florida e Arizona, il sud della Cina, e gli altipiani del nord dell'India, dove è di solito molto caldo in estate, ma piuttosto freddo in inverno. Tali climi sono molto più caldi rispetto a quelli nelle zone temperate, con temperature abbastanza basse per cui neve o ghiaccio si verificano raramente, ma c'è molta più variazione termica tra estate e inverno rispetto ai tropici. Gli animali e le piante adattate ai climi subtropicali sono quindi molto più adattabili rispetto alle specie tropicali, anche se non hanno la capacità di tollerare temperature gelide a lungo. In breve, gli animali e le piante subtropicali preferiscono temperature miti, piuttosto che calde ma sopportano tranquillamente fluttuazioni verso l'alto o verso il basso purché non siano troppo estreme o di lunga durata.

Non sorprende, forse, che i pesci d'acquario subtropicali siano tra le specie più resistenti e che ne comprendano diverse che sono state allevate durante la primissima fase di sviluppo dell'acquariofilia. Forse il più noto è il Macropodus opercularis, il pesce paradiso, che si trova in natura in Cina e Corea. Importato per la prima volta in Europa durante la metà del XIX secolo, la sua capacità di prosperare in acquari non riscaldati così come la sua  attraente livrea rapidamente lo hanno reso un punto fermo dell'acquariofilia. Anche se ultimamente è stato messo in ombra da gourami più vistosi e dai betta, è ancora regolarmente in commercio e si può trovare facilmente, il che e lo rende un buon candidato per un acquario di comunità che contiene altre specie resistenti e robuste.

Perché tenere un acquario subtropicale?

La ragione principale dell'allestire un acquario subtropicale è quello di allevare alcune specie molto interessanti che  altrimenti non vivrebbero per molto tempo in vasche tropicali o d'acqua fredda, come le bavose di acqua dolce (Salaria fluviatilis), i gastromizontidi, e i ghiozzi drago (Rhinogobius duospilus). Ci sono anche un sacco di bei pesci da branco, come i pesciolini della montagna della nuvola bianca (Tanichthys albonubes), e i barbi rubino (Pethia nigrofasciata), che forniscono azione e colore, e per la maggior parte questi pesci stanno bene insieme.

Un acquario subtropicale è anche relativamente poco costoso da allestire, perché anche in inverno il termoriscaldatore non deve fare altro che tenere il freddo fuori della vasca, mentre durante l'estate l'acquario non ha nemmeno bisogno di essere riscaldato. Nelle case con il riscaldamento centralizzato, si può lasciare che l'acquario si riscaldi e si raffreddi con la casa, purché la temperatura non scenda molto al di sotto dei 18°C. Rispetto ad un acquario tropicale, in un anno si potrebbe facilmente risparmiare abbastanza soldi da stipulare un abbonamento a Tropical Fish Hobbyist!

Una terza e forse più convincente ragione è che un acquario subtropicale è in grado di ospitare molte popolari specie di acqua fredda. Le varietà di pesce rosso, soprattutto quelle fantasia, prospereranno in un grande acquario subtropicale, così come i cobiti del tempo (Misgurnus anguillicaudatus) e la maggior parte dei persici sole. Così un acquario subtropicale può essere la scelta ideale per gli acquariofili che hanno già un pesce rosso a cui si sono molto affezionati ma vorrebbero aggiungere qualche bel pesce da branco per un po' di movimento e di varietà. I barbi rosa, in particolare, sono delle giuste dimensioni e temperamento per stare bene con i pesci rossi, ed i loro colori metallici sono complementari a quelli di pesci rossi.

Creare condizioni subtropicali

La caratteristica che definisce l'acquario subtropicale è la temperatura. Temperature troppo basse (come in un acquario completamente non riscaldato, o in un laghetto all'aperto durante l'inverno) stresseranno questi pesci e li renderanno inclini a parassiti e altre malattie. A differenza dei veri pesci d'acqua fredda, come pesci rossi e persici sole, questi pesci hanno poca resistenza al gelo, e non possono sopravvivere sotto il ghiaccio. Così, mentre molti stanno bene all'aperto durante i mesi estivi, avranno bisogno di essere portati all'interno una volta che inizia a diventare più freddo in autunno. Un minimo di 18°C va bene per la maggior parte delle specie subtropicali comunemente commercializzate.

Mantenere l'acquario troppo caldo è altrettanto indesiderabile, una temperatura di 22°C rappresenta un limite superiore che va bene per la maggior parte di questi pesci. Ciò contrasta evidentemente con le vere specie tropicali, per le quali un tale temperatura sarebbe piuttosto bassa, mentre i 24°C di temperatura che la maggior parte delle persone mantengono nei loro acquari tropicali è malsana per molte di queste specie. Se tenuti troppo al caldo, questi pesci tendono ad avere vita breve, sia perché il loro metabolismo viene accelerato, ma anche perché l'acqua calda contiene meno ossigeno di quello a cui sono abituati.

Un altro contrasto con le specie tropicali è che molte specie subtropicali stanno meglio se c'è qualche variazione tra le temperature estive e invernali. Infatti permettere che l'acquario si raffreddi in inverno, ma si riscaldi di nuovo in primavera, sembra innescare la deposizione delle uova in molte di queste specie, come con i Pethia conchonius e i Tanichthys albonubes. Un riscaldatore per acquario standard settato ad un livello basso dovrebbe mantenere un acquario abbastanza caldo per questi pesci durante il periodo invernale, e in estate si può impostare il termostato leggermente più alto. Utilizzate un termometro per tenere traccia della temperatura, e se l'acquario diventa troppo caldo in estate, spegnete il riscaldatore e fornite un po' di aerazione supplementare per mantenere alto il livello di ossigeno.

Piantumare un acquario subtropicale non è difficile, perché molte piante d'acquario stanno bene alle necessarie temperature più basse. Piante adatte comprendono la maggior parte delle specie di Cabomba, Eleocharis, Ludwigia, Sagittaria, Vallisneria, così come Bacopa caroliniana, Cardamine lyrata, Ceratophyllum submersum, Echinodorus cordifolius, Echinodorus tenellus, Egeria densa, Hydrocotyle vulgaris, Hygrophila polysperma, e Nuphar japonicum. Anche se è una pianta d'acquario solo borderline nella maggior parte dei casi, il giunco giapponese Acorus gramineus sembra stare meglio sommerso permanentemente negli acquari subtropicali rispetto a quelli tropicali. Si potrebbe anche aggiungere Aponogeton crispus, una pianta meravigliosa che spesso fiorisce in acquario, ma è spesso trattata male dagli acquariofili. Siccome ha bisogno di un 'periodo di riposo' durante l'inverno, l'acquariofilo con un acquario subtropicale può facilmente rimuovere la pianta nel tardo autunno, tagliare le foglie (che ormai avranno assunto un brutto aspetto comunque), e quindi conservare il tubero in un vasetto con un po' di acqua fredda e scura. Una volta ritorna la primavera, possono essere ripiantati nella vasca, e i tuberi apparentemente morti ributteranno nuove foglie.

Lista delle specie

La lista seguente comprende la maggior parte delle specie subtropicali comunemente commercializzate, più una o due che si presentano di tanto in tanto e vale la pena cercare. Mi sono limitato alle specie piccole e socievoli per mantenere le cose semplici, ma ci sono anche molte specie grandi e predatrici, come persico trota, lucci, e channel catfish che stanno bene a temperature subtropicali anche se sono più spesso tenuti come le specie di acqua fredda. Naturalmente il problema con questi "tankbuster" è che hanno bisogno di grandi vasche e vedranno i compagni di vasca più piccoli come nient'altro che cibo vivo, per cui non sono i pesci ideali per un acquario di comunità.

Al contrario, tutti i pesci elencati di seguito sono specie non predatrici più o meno pacifiche, anche se non sarebbe saggio mescolare specie molto diverse per dimensioni. Proprio come gli scalari adulti non penseranno ad altro che a mangiare il vostro branco di neon, un persico sole potrebbe anche divorare un pesce zanzara nano se gliene viene data l'opportunità.

Pesci da branco

Barbo rosa, Pethia conchonius

Un pesce superbo per l'acquario di casa, entrambi i sessi hanno una bella lucentezza metallica, mentre i maschi sono ancora più belli, sviluppando una calda tonalità rosa sui fianchi e sul ventre. Potenzialmente sono in grado di raggiungere fino a 15 cm di lunghezza, anche se la maggior parte degli esemplari in acquario rimane sostanzialmente più piccola, ma anche così, rimangono pesci grandi e vivaci che hanno bisogno di spazio e di buona filtrazione. Anche se sono abbastanza grandi rispetto allo standard dei pesci d'acquario, non sono affatto aggressivi o territoriali, e non sono mordi-pinne.
La loro unica cattiva abitudine è una tendenza che condividono con altri grandi barbus, ed è quella di rovistare nel substrato, in tal modo possono disturbare talee piantate di recente, ma sono comunque dei buoni pesci per gli acquari piantumati. Se sono molto affamati potrebbero mordicchiare le foglie più tenere o i germogli, ma per il resto preferiscono una dieta mista di mangime in fiocchi, surgelato, e wafer di alghe. I barbus rosa sono abbastanza grandi da stare bene con pesci rossi e pesci paradiso, a condizione che l'acquario sia abbastanza grande e la filtrazione all'altezza del compito.

I barbus rosa sono stati una delle prime specie a essere allevati regolarmente come pesce d'acquario in Europa e Nord America, e ne sono stati creati alcuni ceppi artificiali. I barbi rosa pinne a velo sono facilmente i più comuni, e possono essere più attraenti, a condizione di non allevarli con specie mordi-pinne come i pesci zanzara. La riproduzione non è difficile, avviene in modo simile ad altri barbi, con i genitori che spargono le uova su piante a foglie fini.

Pethia conchonius (ex Puntius conchonius) - Foto © Reinhardt (Arkive.org)

Barbo dorato nano, Barbus gelius

Tra i miei pesci preferiti, sono bellissimi barbus con il corpo semi-trasparente e macchie gialle e nere sui fianchi e sul dorso. Anche se non sono tra i barbus più attivi, sono socievoli; un gruppo di sei o più li rende un complemento eccellente per qualsiasi acquario subtropicale, insieme ad altre specie dalle dimensioni comparabili.
A differenza di alcuni del barbus più noti, non sono mordi-pinne, e possono essere allevati tranquillamente con pesci anche molto pacifici come ghiozzi e altri pesciolini.

I barbus dorati non pongono molti problemi agli acquariofili, mangiano volentieri il mangime secco, nonché cibo vivo e/o congelato, e pascoleranno anche sulle alghe verdi, se ce ne sono.
Idealmente, l'acqua dovrebbe essere leggermente acida, ma sembrano stare bene anche in condizioni di acqua neutra o leggermente alcalina.

Come molti altri pesci subtropicali, sono abbastanza sensibili ai bassi livelli di ossigeno, e questo è uno dei motivi per cui sono spesso considerati delicati dagli acquariofili che li tengono in comuni vasche di comunità. Apprezzano anche le piante, in particolare quelle galleggianti, e preferiscono raggrupparsi nelle zone più in ombra rispetto alle zone molto illuminate. Tuttavia, quando si sono ambientati sono pesci splendidi che vale la pena allevare.

Esemplare di Pethia gelius catturato in natura - Foto © Beta Mahatvaraj (Seriouslyfish.com)

Barbo verde, Barbus semifasciolatus

Il Barbus verde non è in realtà del tutto verde, ma la maggior parte degli esemplari tende a presentare tonalità abbastanza gialle, a volte ramate, come i cosiddetti Barbus schuberti, ma il più delle volte sono piuttosto dorati. In entrambi i casi, sono bellissimi pesci attivi un po' più robusti e facili da allevare rispetto ai barbi dorati nani. Sono molto vivaci, e quindi hanno bisogno di una buona dose di spazio aperto per il nuoto. Sono anche barbus piuttosto grandi, comunemente arrivano agli 8 - 10 cm di lunghezza, per cui sono pesci più adatti ad acquari abbastanza grandi.

Originari della Cina, apprezzano temperature più fredde in inverno e più calde in estate, per cui consentire alla temperatura della vasca di variare con le stagioni è un buon modo per condizionare questi pesci alla riproduzione. Come la maggior parte dei barbus, mangiano praticamente qualsiasi cosa, anche scaglie e mangime secco, ma anche chironomus congelati, fiocchi a base di alghe, e, naturalmente, piccolo cibo vivo, come Artemia.

Puntius semifasciolatus 'schubert' - Foto © Valentin Hintikka (Flickr)

Il pesciolino della montagna della nuvola bianca, Tanichthys albonubes

Questo pesciolino veniva anche chiamato 'neon dei poveri' ed è certamente vero che questo pesce cinese ha la stessa personalità vivace e i colori brillanti del caracide più famoso. Non è affatto difficile da allevare, ed essendo riprodotto molto facilmente su scala commerciale, è tra i pesci tropicali meno costosi che ci sono.

La maggior parte vengono allevati in vasche tropicali, dove stanno abbastanza bene, ma dove tendono ad avere una durata della vita piuttosto breve. In un acquario subtropicale si vedranno questi pesci al loro meglio: i livelli di ossigeno più alti mettono davvero in evidenza il loro carattere felice, soprattutto in un acquario che cattura un po' di sole al mattino.
Come la maggior parte dei pesciolini, sono molto socievoli, e più grande sarà il loro branco, tanto più impressionanti diventeranno. Dal momento che sono piccoli e così facili da avere, non c'è davvero motivo per non allevarne un gruppo di venti o più.

Se tenuti al freddo durante l'inverno, questi pesci sono facili da riprodurre. Un acquario con una temperatura estiva non superiore a 22°C e fittamente piantumato con piante a foglia fine, come muschio di Giava, è l'ideale. I pesci deporranno le uova disperdendole nell'acqua e poi le ignoreranno. Dopo un paio di giorni le uova si schiudono, e agli avannotti possono essere offerto naupli d'artemia appena schiusi e cibo commerciale per avannotti.

Tanichthys albonubes - Foto © Hristo Hristov

Pesce zanzara, Gambusia affinis / Gambusia holbrooki

La Gambusia, in inglese mosquitofish o pesce zanzara, è qualcosa di simile a una versione robusta e piuttosto aggressiva del guppy. Anche se non ha i colori vivaci dei ceppi artificiali di guppy, con cui ha familiarità la maggior parte degli acquariofili, per forma e dimensioni sono abbastanza simili, e come il guppy si tratta di un pesce adattabile che non richiede molto in termini di qualità dell'acqua o allestimento dell'acquario. Sul lato negativo, però, questi pesci sono aggressivi rispetto alle loro dimensioni, e possono stressare specie più piccole come Heterandria formosa e Barbus gelius, soprattutto nel momento del pasto. Sono anche inclini a diventare mordi-pinne, quindi non possono essere allevati insieme a specie con pinne lunghe, come i pesci paradiso.

Le Gambusia inizialmente si trovavano nel sud degli Stati Uniti e in Messico, ma sono stati ampiamente trasportate in tutto il mondo come controllo biologico per la malaria. Come suggerisce il nome comune, questi pesci si nutrono principalmente di larve di insetti, in particolare di larve di zanzara, e dal momento che le zanzare sono gli animali che infettano gli esseri umani con il parassita della malaria, la teoria dice che riempire pozze d'acqua e fossi con le gambusie aiuta a controllare la diffusione della malaria. [Segnalo questo aticolo su Acquarioacquadolce.it per approfondire il problema].

Gambusia holbrooki - Foto © Gunther Schmida

Pesce zanzara nano, Heterandria formosa  

Heterandria formosa è uno dei pesci più piccoli allevati in acquariofilia, ma se si fa in modo di allevarlo solo con specie pacifiche, come Pethia gelius e Rhinogobius duospilus, che non vedano questo piccolo pesce come cibo, non è difficile da prendersene cura. A differenza delle Gambusia, non è affatto aggressivo, ma purtroppo non è molto commercializzato e rimane relativamente costoso. Naturalmente gli acquariofili che abitano negli Stati Uniti hanno la possibilità di raccogliere in natura i propri esemplari (questo pesce è comune dalla Carolina alla Florida).

Il loro allevamento è semplice, tutto quello che richiedono è un acquario fittamente piantumato e piccolo cibo vivo e congelato (artemia salina, larve di zanzara, e chironomus sono l'ideale). Una volta acclimatati, a volte accettano anche il mangime secco in fiocchi e forse anche un po' di alghe verdi.
I maschi sono più piccoli delle femmine e dotati di un gonopodio, ma sono comunque simili. Le femmine producono nidiate di piccoli ogni poche settimane, e gli avannotti accetteranno mangime in fiocchi finemente triturati e naupli d'artemia, nonché gli alimenti per avannotti di pesci ovovivipari commerciali. Sono totalmente pacifici tra di loro, e in effetti dovrebbero essere allevati in gruppi di sei o più, preferibilmente con più femmine rispetto ai maschi.

Heterandria formosa - Foto © Chiara Sciarone

Platy variato, Xiphophorus variatus

Anche se lo Xiphophorus variatus è stato molto popolare come pesce da acquario tropicale per anni, in realtà sta meglio a temperature subtropicali. Sono pesci resistenti, colorati e completamente pacifici, e sono un complemento ideale per quasi ogni acquario di comunità subtropicale. Come i platy comuni, questi pesci hanno bisogno di una dieta mista di piccoli insetti e larve di insetti con abbondanza di verdure. Le alghe sono una parte molto importante della loro dieta, e possono essere fornite sia consentendo a un po' di alghe di crescere in acquario, sia somministrando un mangime in fiocchi vegetariano come quelli prodotti per molly e ciclidi.

La loro riproduzione è facile, a condizione che i pesci siano nutriti bene. Come la maggior parte dei pesci ovovivipari, probabilmente si riprodurranno anche senza molto intervento da parte del loro allevatore, ma se non lo facessero si può alzare la temperatura a circa 25°C, il che sembra essere l'innesco più affidabile. Se fate questa operazione in estate, non sconvolgerete le eventuali altre specie subtropicali in acquario con loro, e di fatto potrete innescare anche il loro comportamento riproduttivo.

Xiphophorus variatus - Foto di Marrabbio2 (wikipedia)

Pesci che occupano la parte mediana della colonna d'acqua

Killi spagnolo, Aphanius mento

Questo killi dell'Asia occidentale è poco impegnativo e abbastanza facile da curare, ma i maschi possono essere molto aggressivi l'uno verso l'altro e verso i loro compagni di vasca. E' meglio allevarli in un harem, con un singolo maschio accanto a due o più femmine. I maschi sessualmente maturi sono pesci mozzafiato, blu scuro con macchie blu lucido sui fianchi. Le femmine sono un po' meno colorate, e più argentee. Si nutrono principalmente di piccoli insetti e larve di insetti, ma anche di piccoli crostacei come artemia e tubifex. La chimica dell'acqua dovrebbe essere dura e alcalina.

In passato è stata importata anche una specie strettamente correlata, il killi spagnolo Aphanius iberus, ma ora è altamente a rischio di estinzione e sotto la protezione della legge spagnola e dell'Unione europea. Come tale, è improbabile che possa essere visto nei negozi acquariofili. Il che non è un male, perché non sta particolarmente bene in acquario e ha dimostrato di essere difficile da riprodurre.

Aphanius mento - Foto © Hristo Hristov

Pesce del paradiso, Macropodus opercularis

Il pesce del paradiso è un labirintide robusto, a volte aggressivo, ma in genere adattabile, ed è strettamente correlato a betta e gourami. I maschi adulti sono particolarmente intolleranti l'uno con l'altro, e si attaccano a vista. D'altra parte, un singolo maschio allevato con due o tre femmine in un ampio acquario ben piantumato non dà alcun fastidio a nessuno, e allevati in questo modo questi pesci sono buoni abitanti degli acquari di comunità. Buoni compagni possono essere pesci rossi, barbi rosa, e gambusie, ma siccome i pesci paradiso hanno pinne lunghe e sono abbastanza lenti nei movimenti, è importante evitare qualsiasi specie mordi-pinne.

I pesci del paradiso sono relativamente facili da riprodurre, lo stimolo per scatenare la deposizione delle uova sembra essere un aumento della temperatura dal normale livello subtropicale ad un più tropicale 24°C.
I maschi hanno colori più brillanti e le punte più allungate delle pinne dorsale e anale rispetto alle femmine. Come molti altri pesci labirintidi, il maschio costruisce un nido di bolle e dopo la deposizione delle uova scaccerà la femmina a distanza e custodirà le uova da solo. Gli avannotti sono piccoli e avranno bisogno di infusori o mangimi commerciali per avannotti di ovipari per cominciare.

Macropodus opercularis - Foto di André Karwath (Wikimedia)

Il persico sole a bande nere, Enneacanthus chaetodon

Un bel persico sole del Nord America ma piuttosto delicato, questa specie deve essere allevata in acquari con acqua da neutra o leggermente acida, densamente piantumati per stare bene. Una volta indicato come 'pesce angelo dei poveri' ora è molto più costoso e molto più difficile da trovare rispetto al pesce angelo ormai onnipresente.
I persici sole a bande nere sono notoriamente intolleranti alla scarsa filtrazione e ai bassi livelli di ossigeno, e in nessun caso dovrebbero essere tenuti in acquari immaturi. Ma nel giusto acquario, sono pesci molto suggestivi e con una bella personalità.

Gli Enneacanthus chaetodon non sono particolarmente territoriali, e in un grande acquario possono essere allevati diversi esemplari. La riproduzione è possibile, con il maschio che sorveglia uova e avannotti fino a quando raggiungono il nuoto libero.
Quando non sono in riproduzione, qualsiasi altra specie allevata con loro viene ignorata, anche se gli esemplari grandi potrebbero potenzialmente vedere i pesci molto più piccoli come cibo. D'altro canto, questi pesci accettano facilmente piccoli insetti e larve di insetti, artemia, e altri alimenti simili.

Enneacanthus chaetodon - Foto © Enrico Richter

Abitanti del fondo

Pleco di Hong Kong, Gastromyzon punctulatus

I pleco di Hong Kong non sono né pleco, né di Hong Kong. Sono infatti del sud-est asiatico, dove abitano torrenti di montagna poco profondi, e in cui usano le loro pinne pettorali simili a ventose e le pinne pelviche per tenersi fermi su rocce e ciottoli. I pleco di Hong Kong sono membri di una famiglia di pesce conosciuta come i Balitoridae [attualmente sono stati spostati nella famiglia Gastromyzontidae], o Hillstream loaches, e sono molto strettamente correlati ai ciprinidi. Oltre ai Gastromyzon punctulatus, sono irregolarmente in commercio un certo numero di altre specie di Gastromyzontidae, che possono essere allevate tutte più o meno allo stesso modo.

Anche se comunemente in commercio, i pleco di Hong Kong sono allevati correttamente molto raramente, e questo ha portato a una reputazione di pesci delicati, che non è davvero giustificata. I comuni acquari di comunità sono semplicemente troppo caldi per questi pesci, e tra questo e il basso livello di ossigeno, tendono a non vivere per molto tempo. Ma quando allevati a temperature subtropicali e con aerazione supplementare in estate per mantenere alta la concentrazione di ossigeno, questi pesci stanno bene. Non sono schizzinosi riguardo a pH o durezza, ma è essenziale una buona filtrazione. Anche se i Gastromyzon sono a volte allevati in acquari d'acqua fredda, in realtà stanno meglio in acquari riscaldati, mantenuti ad una temperatura di circa 20°C.

Anche se vengono venduti come 'mangia-alghe' sono in realtà più onnivori, e avranno bisogno di una dieta mista tra cui alghe verdi, pellet per pesci da fondo, chironomus, e anche piccoli pezzi di gamberetti. Anche i Tubifex, se puliti, sono un buon cibo per questi pesci. Spesso non si riproducono, ma di tanto in tanto succede, per cui vale la pena per gli acquariofili ambiziosi allevarli in gruppo, così, per ogni evenienza. Anche se sono vagamente territoriali, spingendosi via l'uno contro l'altro da una macchia particolarmente attraente di alghe, sono altrimenti pesci completamente innocui e pacifici.

Gastromyzon punctulatus - Foto © Graeme Robson (Loaches.com)

Bavosa d'acqua dolce, Salaria fluviatilis  

Questa specie è inclusa più che altro per completezza, ma non è raccomandata, se non per gli acquariofili più dedicati e esperti. Purtroppo è abbastanza raro in natura, grazie alla perdita del suo habitat, l'autore ha visto Salaria fluviatilis una sola ed unica volta negli ultimi venti anni. Proviene da torrenti di montagna e da altri corsi d'acqua chiara, ricca di ossigeno in tutta l'Europa meridionale, il Levante e il Nord Africa. Sta male negli acquari tropicali, ma può stare bene invece in un acquario subtropicale, date le giuste condizioni. Detto questo, è particolarmente intollerante ai bassi livelli di ossigeno e alla scarsa filtrazione. E' essenziale un potente filtro esterno, che dovrà essere completato sia aggiungendo una barra a spruzzo al filtro, oppure utilizzando un aeratore.

Le bavose di acqua dolce sono abbastanza grandi quando sono completamente cresciute, raggiungendo circa 15 cm di lunghezza, e sono molto territoriali. Ogni pesce avrà bisogno di una propria grotta o tana, e, idealmente, solo un singolo maschio deve essere allevato in un singolo acquario. Diversamente, non sono pesci difficili, e si adatteranno a una dieta mista di cibo vivo e congelato, e una volta acclimatati nel loro acquario molti esemplari accetteranno anche mangime secco in scaglie e pellet. Si riproducono in modo molto simile ai ghiozzi, con i maschi che si prendono cura delle uova.

Le bavose di acqua dolce non sono solo curiose e interessanti - hanno anche un aspetto divertente! - Foto © Paul Eckstein (Freshwaterlife.de)

Ghiozzo drago, Rhinogobius duospilus

Spesso venduti con un nome latino obsoleto, Rhinogobius wui, questi pesci cinesi sono una specie veramente meravigliosa, che combina vivacità e comportamento interessante in un grazioso pacchetto a dimensioni di ghiozzo. A differenza di molti altri ghiozzi (come i pesci ape e i ghiozzi cavaliere) questi pesci non hanno bisogno di sale in acquario, e sono in realtà abbastanza tolleranti di una serie di condizioni dell'acqua, anche se il loro meglio è abitare in acqua neutra o leggermente alcalina. I ghiozzi drago sono del tutto pacifici verso gli altri pesci, ma i maschi sono territoriali e difenderanno il loro territorio con forza, anche se non fino al punto di ferirsi l'un l'altro.

I Rhinogobius duospilus non pongono particolari problemi per gli acquariofili. Non mangiano il mangime secco in fiocchi o in pellet, ma accettano prontamente piccolo cibo vivo, così come sostituti come chironomus surgelato, artemia, uova di aragosta. Sono molto attivi e avidi, quindi non mancheranno di presentarsi al momento del pasto, come troppo spesso accade con i ghiozzi.
La riproduzione è una sfida abbastanza modesta, i pesci depongono le uova prontamente, con il maschio che le sorveglia fino alla schiusa. Una volta che gli avannotti sono mobili e si alimentano, sono disposti ad accettare naupli d'artemia appena schiusi e altri piccolo cibo vivo.

Rhinogobius duospilus in coro - Foto © Zhou Hang

© Neale Monks (Wetwebmedia.com)

Specie nel sito
Aphanius mento 'Eregli' - Foto © Hristo Hristov
Killi
Aspettativa di vita: 1 - 2 anni
Dimensioni massime: 5.0 cm TL

Una specie di killi molto bella e interessante, non adatta agli acquari di comunità, ma che va allevata in acquari capienti e monospecifici

Temperatura in natura: 10 - 25°C
Valori pH in natura: 7.5 – 9.0
Enneacanthus chaetodon - Foto © Tino Strauss (Wikimedia)
Blackbanded sunfish
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 10.0 cm TL

E' una specie rara da trovare in commercio, e non è adatta né ai comuni acquari domestici né ai principianti, perché è una specie d'acqua temperata, che teme le nostre temperature estive, e non accetta il mangime secco, ma appena inserita in vasca solo cibo vivo.

Temperatura in natura: 04 - 22°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5
Heterandria formosa - Foto © Roman Slaboch (Fishbase.org)
Least Killifish, Micro-killi
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni massime: 2 cm i maschi, 3.6 cm TL le femmine

Heterandria formosa è la più piccola specie conosciuta di pesci vivipari, in inglese livebearer, e una delle più piccole specie ittiche in tutto il mondo.

Temperatura in natura: 20 - 26°C
Valori pH in natura: 7.0 - 8.0
Macropodus opercularis - Foto © Hippocampus-bildarchiv.com
Paradise fish, Pesce del Paradiso
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni massime: 7 cm SL (coda esclusa)

Chiamato "pesce del paradiso" per la bella colorazione e le lunghe pinne, è uno dei pesci che hanno fatto la storia dell'acquariofilia, secondo solo al Carassius auratus, il pesce rosso, e come lui non è adatto a molti dei comuni acquari di comunità.

Temperatura in natura: 16 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Pethia (ex Puntius) conchonius - Foto © Fabio Ghidini (aquacube.it)
Rosy barb, Barbo rosa
Aspettativa di vita: 4 - 5 anni
Dimensioni massime: 8-10 cm secondo Seriouslyfish, 14 cm TL secondo Fishbase

Considerato uno dei piccoli ciprinidi più resistenti disponibili in acquariofilia, Pethia conchonius è una scelta eccellente per chi è da poco che ha deciso di allestire un acquario; ne sono in commercio molte forme ornamentali ottenute tramite incroci selettivi.

Temperatura in natura: 16° - 22°C
Pethia gelius (ex Puntius gelius) - Foto © Mikethefish (Aquaticquotient.com)
Golden Dwarf Barb, Barbo dorato
Aspettativa di vita: 2 - 5 anni
Dimensioni massime: 5.1 cm TL

Piccoli pesci timidi e pacifici, non adatti ai comuni acquari di comunità proprio per le loro ridotte dimensioni e il carattere schivo.

Temperatura in natura: 18 - 22°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.0
Puntius semifasciolatus - Foto © Fred Hsu (Wikipedia)
Chinese barb
Aspettativa di vita: 5 - 7 anni
Dimensioni massime: 7 cm TL

La forma dorata di questa specie è tra i più popolari pesci d'acquario d'acqua dolce, ed è così onnipresente che molti appassionati non sono neanche consapevoli del fatto che non è la forma naturale, che in commercio è praticamente inesistente.

Temperatura in natura: 18 - 24°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Rhinogobius duospilus

Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni massime: 4.5 cm TL; comunemente 2.9 cm TL

Piccola specie, tra le più diffuse in acquariofilia tra quelle dei gobidi, è adatta anche agli acquari salmastri, ma per la sua staticità bisogna ponderare bene i compagni di vasca.

Temperatura in natura: 15 - 25°C
Tanichthys albonubes - Foto © Hristo Hristov
White cloud mountain minnow, Pesciolino della montagna della nuvola bianca
Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime: 4 cm TL

Conosciamo meglio i Tanichthys albonubes, piccoli pesci molto attivi, che amano nuotare in un folto branco nella parte medio-alta della vasca e non amano le temperature troppo alte

Temperatura in natura: 18 - 22°C - ritrovato anche fino a 5°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Coppia di Xiphophorus variatus, la femmina è quella in alto - Foto © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)
Variable platy, Platy variabile
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni massime: 5.0 cm il maschio, 7.0 cm TL la femmina

Un altro pesce d'acquario estremamente popolare, di cui sono disponibili decine di varietà riprodotte selettivamente. Purtroppo molti platy allevati commercialmente non sono molto robusti, a causa della consanguineità e della sovrapproduzione, e sono soggetti a malattie e morte prematura.

Temperatura in natura: 15 - 25°C
Valori pH in natura: 7.0 - 8.0
Scelta dei pesci 8/8/10
Hey banda, sono in cerca di aiuto nella scelta di un pesce.
OK.
Ecco la situazione.
Recentemente ho cambiato il mio acquario principale da tropicale a subtropicale. Mi piace il nuovo look e sono veramente felice per la decisione, il sito come sempre è stato molto utile soprattutto questo articolo. (http://www.wetwebmedia.com/fwsubwebindex/subtroptks.htm)

Ah, credo di aver letto l'articolo anch'io
L'unico inconveniente con il cambiamento è stata un'esplosione di lumache di stagno.
Oh!
I nuovi pesci principali sono mangiatori disordinati e aggressivi e ho bisogno di qualcosa che mangi i loro scarti, così come mangi le lumache. L'articolo di Neale mi fa venire voglia di un Gastromyzon punctulatus, ma non sono sicuro se si mangi le lumache (sospetto di no)
In realtà, no. Anche se vengono chiamati loach, la famiglia balitoridae [ora Gastromyzontidae] in realtà non è molto simile ai loach in termini di dieta. Pensa a loro come a Otocinclus o Garra e sarai più vicino alla realtà.
La compatibilità non dovrebbe essere un problema, dovrebbero andare bene tutti i pesci di medie dimensioni senza lunghe pinne
Difficile. Io inizierei con le lumache Clea helena se ti è possibile trovarle. Dovrebbero stare bene a temperature piuttosto fredde. Non ho trovato né lumache né gamberi che siano più esigenti in fatto di temperatura dei pesci. Ci sono un sacco di specie di Botiidae subtropicali, per esempio Sinibotia e Syncrossus, ma tendono ad essere da moderatamente a molto aggressive, Syncrossus spp. particolarmente. Sinibotia longiventralis è piuttosto piccolo e tranquillo, ad esempio, e con un po' di tempo su Loaches.com potresti trovarne qualche altro.
Qualsiasi consiglio è molto apprezzato
Rob

Spero che questo aiuti.
PS: C'è un database di pesci d'acquario disponibili? Sto pensando di pagare un esperto di Excel per compilarmene uno per uso personale se non riesco a trovare uno.
A parte Fishbase vuoi dire? Oh, ce ne sono un paio, ne ho uno tedesco da qualche parte per computer Windows. Il problema è che continuano a comparire in commercio nuovi pesci, quindi i CD e i libri su questa materia possono rimanere indietro. Per quel che vale, io aiuto scrivere la banca dati acquariofila on-line su TropicalFishFinder.co.uk che viene utilizzata di rivenditori e appassionati del Regno Unito, e so che ho già aggiunto un paio di migliaia di record alla cosa! Cheers, Neale.
Grazie Neale, Misgurnus anguillicaudatus è un efficace mangia-lumache?
Non proprio. Qualcuno parte dal presupposto che se un pesce è un Loach, mangia le lumache. Non è vero. In realtà sono solo i Botiidae che mangiano le lumache. I Misgurnus si nutrono principalmente di insetti e detriti. Un ottimo pesce d'acquario tra l'altro, anche se forse un po' grande e invadente per un acquario con gastromizontidi. In caso contrario, estremamente tranquillo e non predatore.
Alcuni siti dicono di sì altri non dicono se le mangiano o no.
In effetti.
In realtà sto sperando in un semplice database Excel o Access, li trovo molto più utili in molti sensi.
Non sono a conoscenza di un tale progetto o prodotto.
Grazie ancora, sei la cosa più bella fuori del Regno Unito dopo la New Wave dei British Heavy Metal
!!!
Cheers, Neale
Il pesce gatto banjo?
Pesce in realtà abbastanza inutile. Non sono a conoscenza che sia un grande mangia-lumache.
Per lo più larve di insetti.
Immagino che potrebbe cibarsi di tutte le briciole che i miei pesci lasciano continuamente. E così lasciar morire di fame le lumache?
Oh, io guardarei alla famiglia Sisoridae (Moth Catfish) invece: varie specie, come Erethistes hara, già Hara hara. Spesso molto carina, preferisce condizioni subtropicali rispetto a quelle tropicali. Abbastanza venduta qui nel Regno Unito e presumibilmente altrove. Anche i pesci gatto Glyptothorax dovrebbero andare bene.
In mancanza di questi, dai un'occhiata al superbo cory barbuto, Scleromystax barbatus, un pesce gatto SENSAZIONALE, totalmente diverso da ciò che di solito intendiamo per Corydoras in termini di aspetto e comportamento. Manterrà la sabbia perfettamente pulita, battendo sul tempo eventuali lumache. Anche il cory pepato, Corydoras paleatus, è un pesce subtropicale molto facile da trovare. Ho allevato i miei all'aperto durante l'estate nel Regno Unito e hanno prosperato.
Il mio negoziante può ordinare Leptobotia guilinensis, uò valerne la pena?
Rob

Entrambi possono essere ottime aggiunte ad acquari subtropicali di gastromizontidi, con un sacco di corrente d'acqua e ossigeno. Si dice che Leptobotia guilinensis sia una specie molto rara in commercio, e gli esemplari venduti sotto questo nome siano di solito Sinibotia pulchra. Non sono mangia-lumache particolarmente buoni, anche se mangeranno le lumache molto piccole se avranno sufficientemente fame. D'altro canto, le cure di base per entrambe le specie sono molto simile a quelle per gli altri botiidae. Cheers, Neale.

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.