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Presupposti Fondamentali dell'Acquario del Poveretto

Approfondimento dei presupposti fondamentali dell'acquario del poveretto

Un Acquario del Poveretto - Dettaglio

Allora.... approfondiamo un po' i presupposti fondamentali dell'acquario del poveretto, che riassumendo sono:

  1. Pianificazione a lunga scadenza (o meglio senza scadenza preventivata)
  2. Posto adeguato
  3. Proposito riproduttivo autonomo all'interno dell'acquario delle specie che vogliamo allevare.

Riguardo al punto 3 c'è da dire che potreste anche allevare pesci che non si riproducono, al limite. Ma che almeno restino piccoli in proporzione alla vasca e abbiano una vita lunga tipo Paracheirodon innesi (neon). Ma sarebbe meglio usare dei neon dei poveri (Tanichthys albonubes) che invece tendono a riprodursi spontaneamente (lasciando fare tutto dentro la vasca).
Per quanto riguarda le piante, vi direi di non limitarvi alla potatura.
Mi spingerei anche oltre volendo.
Infatti, se le piante devono essere potate è perché tendono ad essere invasive nel limitato spazio dell'acquario. Mi è successo una volta in un acquario, dove il mio allevatore aveva messo una hygrophila, o come si scrive non lo so, che veramente aveva preso il via e non ce n'era più per nessun altro, l'acquario era diventato un CUBO di foglie verdi e radici e ramificazioni, dove a momenti non riuscivo più a muovermi. Lì bisognava potare per forza. Il nitrato andava sempre a zero anche se veniva aggiunta tutti i giorni acqua del rubinetto con nitrato a 60 mg/l (adesso per sua (e mia) fortuna la falda acquifera è migliorata).

Invece se usate piante tipo Vallisneria, Lilaeopsis, Cryptocoryne, Echinodorus, cioè tutte quelle piante che producono stoloni e si propagano spontaneamente; potrete ottenere un effetto di FORESTIZZAZIONE autopianificata dalle piante stesse. E non c'è bisogno di sfoltire, si sfoltiscono da sole come in una foresta. E inoltre mi lasciano sempre spazio per nuotare :-)


Innanzi tutto, allestendo un acquario con questo sistema, secondo me, non è che si deve pretendere di sapere esattamente come avverrà la crescita, e questo è anche il suo bello. Alcune piante poi possono essere inserite i un secondo momento, a seconda di come si sono sviluppate le piante che costituiscono il tema principale dell'acquario. E' una cosa che dipende un po' da come vanno le cose. Però è certo che se piantate dell'Echinodorus osiris o delle ninfee o delle Cryptocoryne balansaee o della Vallisneria americana, vi potrete aspettare una crescita di un certo tipo. Mentre se piantate dell'Echinodorus tenellus, della Lilaeopsis, dell'Hydrocotyle vulgaris, o della Cryptocoryne wendtii vi dovete aspettare un altro tipo di cosa.
Non mi fate sprecare fiato per cose scontate, neanche tu, Biggia. Non fare la furba!

Quello che conta è di lasciar crescere le piante liberamente. Se si dovesse verificare una crescita soffocante nei confronti di una pianta, farete certamente a tempo a toglierla. Infatti la loro "guerra" nel caso che non trovino un accordo, si svolge al rallentatore dal nostro punto di vista!

Un altro possibile arredamento è quello di piantare una foresta di Cryptocoryne magari non troppo basse. Nel bel mezzo dell'acquario una roccia vulcanica sormontata da una radice di torbiera o mangrovia (molto grande). Su questa radice che fa anche da secondo piano, si fanno crescere le solite epifite (Microsorum, muschio)!. (Però, come mi piacerebbe vivere in un acquario così, se fosse abbastanza grande per me :-) Nel sottobosco delle crypto, in un secondo momento potrete tentare l'insediamento di piante più basse. Specialmente lungo i bordi dove prendono la luce della finestra. Poi le piante faranno ciò che più riterranno opportuno e conveniente ma bisogna lasciarle fare! Non dovete pianificare voi dove devono crescere in questo tipo di acquario.

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