• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
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Boicotta il colore artificiale

Sab, 10/13/2007 - 00:00
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Redatto da Giorgio Perbellini in collaborazione con i partecipanti alle discussioni del newsgroup it.hobby.acquari

Parambassis ranga colorato artificialmente tramite dolorose iniezioni sottocutanee di colorante

Per prima cosa va detto che prima di acquistare un acquario è necessario documentarsi su tutti gli aspetti che le caratterizzano e, naturalmente, sulle singole esigenze dei suoi ospiti. Un acquario è un piccolo ecosistema che va curato regolarmente che non deve essere considerato come un semplice soprammobile.

Le necessità primarie dei pesci non sono di tipo psicologico/emotivo, ma sono strettamente connesse all'ambiente che deve essere adatto alle loro esigenze biologiche. Ma se loro sofferenza non può, appunto, essere legata a fattori psicologici, non si può dire altrettanto per quello che riguarda la sofferenza fisica.

Chanda nella livrea naturale

Uno dei casi più eclatanti, di cui si parla anche nelle riviste specializzate e di cui molto si è parlato sul newsgroup it.hobby.acquari, è quello dei pesci che vengono colorati artificialmente. Il principale rappresentante di questa sfortunata categoria è il Chanda ranga (nella foto accanto un esemplare con la colorazione originale), un piccolo pesce orientale d'acqua salmastra venduto spesso nei negozi come Chanda color, ma il problema è esteso (in misura minore, fortunatamente) a Corydoras albini, Labeo, Botia, Scalari e Discus, tutte specie ben conosciute da chi possiede un acquario.

Chanda colorati artificialmente

Il problema è che, senza un'adeguata informazione, chiunque può farsi "rifilare" uno o più esemplari colorati artificialmente: dal papà che compra un piccolo acquario con pesci colorati al proprio figlio fino ad arrivare all'acquariofilo neofita che, se non opportunamente informato, rischia di scambiarli per una particolare varietà dalle caratteristiche leggermente diverse.

A questo punto vi starete chiedendo in cosa consiste questa pratica ed ecco che cerchiamo di spiegarla in maniera sintetica e semplice. Per ottenere particolari colorazioni, peraltro del tutto innaturali, ai pesci vengono praticate delle piccole iniezioni sottocutanee con coloranti teoricamente innocui; ma le sofferenze fisiche che questi animali devono sopportare sono grande fonte di stress, tanto che a 30 giorni dal "trattamento" il 50% dei pesci non sopravvive e quelli sopravvissuti, una volta immessi in acquario, sono soggetti a malattie di ogni genere perché notevolmente indeboliti e dopo circa 60 giorni perdono la colorazione.

Ne è testimone Luke con un messaggio postato sul newsgroup l'8 gennaio 2002: "Ero alle prime armi con acquari e pesci e mi è capitato di rimanere colpito da questi pesci trasparenti e dai colori cangianti (verde, viola, arancione, fucsia), così ne comprai 2. Tornai a casa tutto contento, ammirando i miei bei Chanda pensando che quella fosse la loro colorazione naturale (che pollo!). Uno morì dopo pochi giorni. L'altro sopravvisse per settimane, perdendo pian piano il proprio colore e rimanendo nella sua BELLISSIMA natura di pesce di vetro... Morì dopo forse 1 o 2 mesi".

Altra testimonianza, seppur a lieto fine, viene da Daniele Riboni (9 gennaio 2002): "Purtroppo non è solo una questione di ignoranza da parte dell'acquirente o di insensibilità verso le sofferenze a cui vengono sottoposti questi pesciolini. Il fatto è che alcuni negozianti te li vendono SENZA dirti che sono colorati artificialmente. E' successo a me purtroppo: mi ero informato mesi orsono su che pesci di fondo introdurre nel mio nuovo acquario, e dopo varie ricerche sui libri e su internet avevo optato per i corydoras. Avendo visto che ne esistevano parecchie specie, sono andato in un negozio e ho scelto quelli che mi sembravano più carini, tutti bianchi con la codina rossiccia... non avevo mai sentito parlare di pesci colorati artificialmente, come facevo a sapere che lo erano se chi me li ha venduti non mi ha detto niente? (Tra parentesi, facendomeli pagare il doppio di quelli normali). Per fortuna i piccoletti sono ancora vivi e godono di ottima salute, anche se probabilmente la maggior parte dei loro fratellini è morta durante il 'trattamento'".

Va detto, oltretutto, che queste barbarie sono compiute da bambini sfruttati dell'est e pertanto il problema viene esteso anche ai diritti umani oltre che a quelli degli animali.

Cosa si può fare per contrastare il fenomeno?

Sicuramente la primaria forma di lotta all'importazione di pesci colorati artificialmente è l'informazione! E di questo si stanno occupando le principali associazioni acquariofile italiane, vari siti Internet nonché alcuni negozianti che hanno aderito all'iniziativa. Ma chiaramente è necessario informare quante più persone possibili!

Un primo invito è rivolto proprio ai negozianti, facendo riferimento alla loro etica professionale. Se siete proprietari di un negozio di acquari, o più in generale di un negozio di animali, non vendete ai vostri clienti pesci che abbiano subito il trattamento sopra descritto! La vostra adesione a questa campagna non solo darà un piccolo contributo alla battaglia per i diritti degli animali, ma è senza dubbio anche un segno di professionalità che i vostri clienti apprezzeranno.

Se invece siete dei semplici appassionati di acquariofilia, o avete intenzione di diventarlo, informatevi presso il vostro negoziante se nelle sue vasche sono presenti pesci colorati artificialmente ed eventualmente fate notare il vostro disappunto. E se il negoziante non cede ed è convinto di essere nel giusto... beh... ognuno faccia quello che meglio crede!

Per chi fosse interessato, è stato realizzato da Andrea Parenti di "AcquarioLife" un logo che potrete utilizzare liberamente sui vostri siti per aderire all'iniziativa; il logo è quello riportato qui sotto (basta salvarlo sul computer e poi inserirlo nel proprio sito web), ma è stato realizzato anche un volantino che, una volta stampato, i negozianti interessati possono esporre nel proprio negozio:

Considerazione personale: spesso si è attratti dai pesci colorati artificialmente perchè, entrando in negozio, si è subito colpiti dai loro vivaci colori, in contrasto con quelli scialbi degli altri pesci. Anche qui però entra in ballo quello che continuo a ripetere e ripeterò sempre: bisogna informarsi sui pesci che si vogliono prendere PRIMA di andare in negozio: le specie colorate artificialmente sono destinate piano piano a perdere la loro brillante colorazione, per tornare (se sopravvivono) alla semi-trasparente o chiara livrea naturale, mentre ci sono specie che nelle vasche dei negozianti, giovanissime e ancora influenzate dal forte stress del trasporto fino a lì, appaiono scialbe e grigiastre ma sono destinate nei nostri acquari e con le nostre amorevoli cure a diventare pesci coloratissimi, dalle livree più brillanti e disparate, che nulla hanno da inviade ai pesci colorati artificialmente.

Per questo, ancora una volta, è necessario informarsi sui pesci che si vogliono acquistare PRIMA di andare in negozio: per sapere esattamente l'aspetto che avranno da adulti, che spesso è molto diverso da come appiono in negozio, giovanissimi e stressati.

Gyrinocheilus aymonieri albino - Foto © Mokina (TrekEarth.com)
Chinese algae-eater, Mangia-alghe cinese
Aspettativa di vita: 15 anni
Dimensioni massime: 28 cm SL

Nonostante siano molto diffusi come pesci d'acquario, molto raramente vengono allevati rispettando le loro esigenze. Vengono venduti (e comprati) senza alcuna indicazioni riguardo il loro temperamento, le dimensioni che raggiungono da adulti, e la loro aspettativa di vita.

Temperatura in natura: 25 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Kryptopterus vitreolus - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Glass Catfish, Pesce di vetro
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni massime: 6.5 cm SL

Questa specie è stata disponibile nel commercio acquariofilo per decenni con il nome di 'glass catfish', pesce gatto di vetro o pesce coltello di vetro, ampiamente ed erroneamente identificata come Kryptopterus bicirrhis o Kryptopterus minor, ed è stata descritta scientificamente solo nel 2013 da Ng e Kottelat.

Parambassis ranga - Foto © Nonn Panitvong
Indian glassy fish, Pesce di vetro
Aspettativa di vita: 5 - 6 anni
Dimensioni massime: 8 cm TL

Bellissimi pesci dal corpo traslucido e trasparente, sono più conosciuti nella versione "Chanda color" colorata artificialmente che in quella naturale. In realtà le iniezioni sottocutanee di colore artificiale sono dolorose e stressano fortemente i pesci, accorciando drasticamente la loro aspettativa di vita.

Temperatura in natura: 20 - 30°C
Valori pH in natura: 7-8
Red Parrot - Foto © Hristo Hristov

Aspettativa di vita:
Dimensioni massime:

I red parrot, o Ciclidi pappagallo, sono ibridi creati in laboratorio creati appositamente per l'allevamento in acquario, ma che nonostante questo non sono adatti alla vita nei comuni acquari domestici, per dimensioni e carattere.

Yasuhikotakia modesta (ex Botia modesta) - Foto di Nic & Ric - Bob Darnell
Redtail loach, Botia codarossa
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 25 cm SL

Yasuhikotakia modesta ha un carattere aggressivo e turbolento, il che unito alle ragguardevoli dimensioni (25 cm di lunghezza) e al fatto che deve vivere in gruppo, lo rende adatto solo a vasche molto grandi, con un eccellente sistema di filtrazione.

Temperatura in natura: 26 - 30°C
Valori pH in natura: 6.5-7.5
Non solo Chanda
altri pesci che vengono colorati artificialmente
Testimonianze
esperienze tratte da IHA
Le mille cose da non fare
articolo di Walter Peris
Injecting dyes causes damage - who’d have thought it?
articolo su Practical Fishkeeping su uno studio sui danni che le inizioni di coloranti possono provocare ai pesci
PFK launches dyed fish campaign
la campagna di Pactical FishKeeping rivolta ai negozianti, perchè non vendano pesci colorati artificialmente
Death by Dyeing
sito dedicato all'informazione su quello che comporta la colorazione artificiale per i pesci. "We have the power": noi consumatori abbiamo il potere di fermare questa atrocità : se nessuno comprasse questi pesci, non li troveremmo in negozio!
Dyed Fish Campaign hits halfway mark
articolo che spiega nel dettaglio come vengono colorati i pesci e quali ne sono le conseguenze

No al colore artificiale

Per chi vuole esporlo nel proprio sito, linkando o no questa pagina di spiegazione, qui c'è il logo, basta salvarlo nel proprio sito web ed utilizzarlo.

Commenti

Ciao, ho preso un betta maschio e 3 femmine,che ho scoperto facendo qualche ricerca,che alle femmine danno ormoni maschili per avere una colorazione,io ora è circa 6 mesi che li ho e sta andando tutto bene pero' in teoria non dovrebbero tornare alla colorazione originale dopo che hanno smesso di prendere ormoni?

grazie per la risposta,in teoria (sempre se ho letto giusto) le femmine del betta non hanno colorazioni e gli allevatori,per renderle "colorate" danno ormoni maschili alle femmine,perchè la femmina del betta è sul marroncino con delle striature orizzontali piu scure,ma grazie a questi ormoni puo' avere colorazioni blu,violacee o rosse. Spesso anche per questo il maschio tende a inseguirle,speriamo che con il tempo prendano il loro colore naturale,perchè a me basta che stiano bene,poi se sono fluorescenti bourdeaux o colorate non interessa.

il colore originario delle betta femmine è così, in effetti, ma gli allevatori comunque ottengono esemplari più o meno colorati o con le pinne più o meno lunghe anche grazie alle selezioni spinte, cioè tramite incroci tra esemplari scelti ad hoc, e se fosse questo il caso anche delle tue, rimarranno così anche con il passare del tempo... da quello che so comunque il maschio le inseguirebbe anche se fossero marroncine naturali...

Ho un loricaride da 8 anni circa e ultimamente si è formata sulla bocca una membrana  bianca cosa può essere grazie 

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